EMERGENZA 2 Settembre Set 2015 1312 02 settembre 2015

Repubblica Ceca, la polizia marchia i migranti in fuga

I profughi fermati e schedati col numero del treno. Gli agenti sequestrano i biglietti.

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Misure estreme per contrastare l'avanzata dei migranti.
Sono quelle prese dalla polizia ceca, che ha cominciato a marchiare i profughi, anche bambini, in arrivo a Breclav, al confine con l'Austria, con un numero scritto a pennarello sul braccio, che identifica il treno d'arrivo e il vagone.
La notizia è stata riportata dal sito Britske listy e confermata da Vaclav Janous del quotidiano Mlada fronta Dnes.
BIGLIETTI SEQUESTRATI. Le stesse cifre vengono poi scritte sul biglietto del treno che la polizia sequestra.
Il Mfd ha pubblicato la foto di una bambina di cinque anni addormentata sulla spalla della madre durante il controllo.
Sull'avambraccio porta la scritta C5.

«Nelle prime ore di martedì mattina nella Moravia del Sud» – si legge sul sito ceco – «la polizia della Repubblica Ceca ha prelevato 200 rifugiati dai treni che arrivavano dall’Austria e dall’Ungheria, che hanno poi proseguito il loro viaggio verso la Germania. Gli agenti cechi» – si legge ancora online – «hanno scritto numeri di registrazione sugli avambracci dei migranti con dei pennarelli (una pratica che rimanda ai campi di concentramento nazisti)».
INTERROGATI IN COMMISSARIATO. I migranti, scrive ancora Britske listy, «si trovano nei commissariati di varie cittadine in Moravia. La polizia ha riferito che saranno interrogati e poi ‘decideranno che fare con loro’. I rifugiati» - conclude l’articolo - «erano partiti da Budapest e hanno dichiarato di avere acquistato biglietti del treno validi e che l’Ungheria ha consentito loro di salire a bordo».

- aggiornamento del 3 settembre. La polizia ceca ha spiegato che la misura serviva per evitare che i bambini fossero separati dalle madri, aggiungendo che d'ora in poi non scriverà più i numeri sulle braccia dei migranti ma su una fascia messa al polso.

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