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EMERGENZA 3 Settembre Set 2015 2130 03 settembre 2015

Cameron sotto tiro: la Gran Bretagna accoglierà migliaia di siriani

La foto di Aylan commuove il mondo. E Londra apre ai rifugiati nei campi profughi.

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David Cameron.

La foto choc del piccolo profugo siriano morto in Turchia e la polemica di dimensioni internazionali che ha scatenato hanno contribuito a cambiare, a sorpresa, la linea del governo di David Cameron sulla crisi umanitaria.
Secondo il sito del Guardian, la Gran Bretagna accoglierà migliaia di rifugiati siriani in più, direttamente dai campi profughi dell'Onu.
GOVERNO SOTTO ACCUSA. La notizia è arrivata dopo una giornata molto turbolenta per l'esecutivo, accusato da più parti di essere insensibile al dramma in corso alle porte dell'Europa. Dopo aver ribadito la sua posizione, per molti intransigente, sui migranti, e che la Gran Bretagna aveva già fatto abbastanza per accoglierli, Cameron è stato costretto a cambiare atteggiamento. Resta comunque dell'opinione che aprire le porte ai rifugiati già in Europa non farebbe che peggiorare la crisi umanitaria e incoraggiare altri a mettersi in viaggio.
PER CHI È NEI CAMPI PROFUGHI. Ecco perché l'iniziativa di Londra, in collaborazione con l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), si rivolge a chi è già nei campi profughi del Medio Oriente. Il numero di persone accolte non dovrebbe raggiungere le decine di migliaia. Nel suo intervento, il primo ministro britannico si era invece limitato ad affermare che Londra era pronta ad assumersi le sue «responsabilità morali», con l'impegno di continuare a rivedere i numeri di quanti vengono accolti.
CRITICHE DA ONU E UE. Questa vaga promessa di mostrarsi più 'generosi' non aveva affatto arginato l'ondata di critiche arrivate a Downing Street. «Sta facendo molto meno per i rifugiati di altri Paesi europei, come la Germania e la Svezia», aveva affermato il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, puntando il dito contro Londra. Concetto ribadito anche da Peter Sutherland, emissario Onu per l'immigrazione: «La Gran Bretagna è fra i Paesi che può fare di più». In una intervista alla Bbc aveva sottolineato come il Regno Unito abbia accolto in proporzione meno rifugiati e migranti di quanto abbiano fatto in questi mesi di emergenza Paesi come «la Germania, la Svezia, l'Italia o la Francia». Sul fronte interno, ormai l'opposizione alla linea del governo era trasversale. Ne avevano quindi approfittato gli avversari politici, coi laburisti che parlavano di «gestione vergognosa» della crisi, come ha detto Yvette Cooper, ministro ombra dell'Interno, e proponevano di accogliere almeno 10 mila rifugiati in più.

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