EMERGENZA 5 Settembre Set 2015 1010 05 settembre 2015

Migranti, Austria e Germania aprono le frontiere

La decisione presa dopo la marcia partita da Budapest. Gli autobus scortano migliaia di profughi. Foto

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Austria e Germania hanno deciso di permettere l'ingresso nel loro territorio ai migranti e ai rifugiati presenti in Ungheria.
L'apertura delle frontiere ha trasformato il grande fiume umano che ha preso il via il 4 settembre dalla capitale ungherese in un vero e proprio corteo per trasportare i profughi al di là del confine.
BUS E AUTO IN STRADA. Pullman e auto private, i primi messi a disposizione dal governo ungherese, le seconde dalla generosità della popolazione, non così convinta della linea dura adottata da Budapest, hanno reso più agevole l'avvicinamento dei migranti ai confini.
ATTESI IN 10 MILA. Le autorità austriache prevedono che saranno 10 mila i profughi che entreranno nella giornata sul territorio.
Molti si sposteranno subito verso la Germania, la cui frontiera è a circa 80 chilometri dal luogo in cui ora stanno transitando i migranti.
I primi ad arrivare sono stati accolti con applausi e molti hanno pensato bene di portare giocattoli per i più piccoli.

Germans waiting to give toys to refugee children...heartwarming pic.twitter.com/dcCASsAW7E

— jenny hill (@jennyhillBBC) 5 Settembre 2015

MERKEL: «DIRITTO ALL'ASILO NON HA LIMITE». «Il diritto all'asilo politico non ha un limite per quanto riguarda il numero di richiedenti» in Germania, ha detto la cancelliera Angela Merkel. «In quanto Paese forte, economicamente sano abbiamo la forza di fare quanto è necessario». La Germania, ha proseguito Merkel, si assicurerà che ogni richiedente asilo abbia un'udienza equa. Tuttavia, la cancelliera tedesca ha ribadito la posizione del suo governo, secondo cui i migranti che non hanno una possibilità realistica di ottenere il permesso di restare verranno rimandati indietro.
ALTRE CENTINAIA IN CAMMINO. Nel frattempo, altre centinaia di migranti si sono incamminate dalla stazione ferroviaria Keleti di Budapest verso il confine con l'Austria. Secondo i media ungheresi si tratta di 300-400 persone, tra nuovi arrivi a Keleti e migranti che non sono riusciti a prendere gli autobus messi a disposizione dalle autorità la notte scorsa.

Centinaia di migranti da Vienna a Monaco

Centinaia di migranti richiedenti asilo sono partiti dalla stazione di Vienna per arrivare a quella di Monaco. In Austria, come in Germania, hanno trovato una caldissima accoglienza. A Vienna la polizia è dovuta intervenire per controllare la folla giunta a salutare e sostenere iracheni, siriani e palestinesi, mentre i dipendenti delle ferrovie hanno fatto gli straordinari gratis per poter far arrivare in Baviera i treni speciali.
OSPITATI NEI DINTORNI DI MONACO. In Germania la cornice non è stata da meno. «Benvenuti a Monaco, salite sull'altro treno sulla banchina dove riceverete aiuto», recitava un messaggio in inglese dagli altoparlanti. I più piccoli sorridevano, mentre i loro genitori ringraziavano calorosamente le forze di polizia.
Per loro c'è stato subito un altro viaggio, verso le cittadine nei dintorni di Monaco dove verranno ospitati in attesa della conclusione delle procedure per la richiesta di asilo.

  • L'accoglienza riservata ai rifugiati all'arrivo a Monaco di Baviera.

I gruppi di migranti sono stati accolti dagli applausi scroscianti delle decine di tedeschi. La folla ha cantato a squarciagola l'inno europeo e gridato più volte «Germania, Germania».
Tra i cittadini tedeschi alla stazione ci sono anche molti immigrati residenti, in particolare turchi e altri rifugiati, soprattutto siriani, che hanno ottenuto l'asilo.
COMMOZIONE E GESTI D'AFFETTO. Un gruppo di signore all'arrivo di migranti è scoppiato in lacrime. Hanno spiegato di aver ospitato fino alla scorsa settimana una famiglia di profughi siriani: «Stanno vivendo un dramma epocale».
La presenza delle forze di sicurezza nella stazione è aumentata in maniera massiccia così come pure quella di soccorritori che recano sui giubbetti le lingue che sanno parlare per aiutare i migranti: arabo, turco e inglese.

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