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EMERGENZA 10 Settembre Set 2015 1630 10 settembre 2015

Migranti: caos in Ungheria, anche l'Austria blocca i treni

Stop ai treni sulla tratta Vienna-Budapest. La Danimarca riapre la frontiera. Gli States pronti ad accogliere 10 mila rifugiati.

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Migranti a Nickelsdorf, Austria, vicino al confine con l'Ungheria.

Non cessa l'emergenza migranti in Europa: mentre la Danimarca ha scelto di riaprire i collegamenti con l'Ungheria, l'Austria li ha chiusi temporaneamente perché la rete non riesce a sostenere il volume di profughi che attraversano il confine.
USA PRONTI AD ACCOGLIERE 10 MILA RIFUGIATI. Intanto gli Usa si sono detti pronti a potenziare la loro risposta all'emergenza umanitaria relativa ai rifugiati, fino a considerare di accogliere 10 mila migranti siriani nel prossimo anno. Lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, sottolineando che Obama ha dato indicazione di lavorare in questa direzione.

In 24 ore 5 mila migranti arrivati al centro di Kanjiza

Nel centro Europa, l'esodo si ingrossa ogni giorni di più e sta toccando livelli record: nelle ultime 24 ore almeno 5 mila migranti a bordo di decine di autobus sono giunti al centro di accoglienza di Kanjiza, nel nord della Serbia, vicino al confine ungherese.
Da lì a piedi tutti cercano di passare il confine - nonostante la barriera metallica e di filo spinato che le autorità di Budapest stanno finendo di costruire - prima del 15 settembre e dell'entrata in vigore di nuove e più severe norme che prevedono pene detentive per chi passa illegalmente la frontiera.
BLOCCO SULLA TRATTA VIENNA-BUDAPEST. Le Ferrovie austriache hanno reagito al «massiccio sovraccarico» generato dall'arrivo, nella notte tra mercoledì e giovedì, di «oltre 3 mila profughi» al valico di Nickelsdorf (nella regione del Burgenland, Ovest dell'Austria). Il blocco riguarda sia il collegamento «Railjet» sulla tratta Vienna-Budapest, sia i treni regionali. Restano in funzione i treni «shuttle» da Nickelsdorf e il «Wiener Westbahnhof», la stazione ovest di Vienna, precisa ancora la Kronen Zeitung.
COPENAGHEN TOGLIE IL BLOCCO AI TRENI MA RESTA CAUTA. Le Ferrovie danesi hanno invece ripreso i collegamenti con la Germania. Il servizio era stato sospeso il 9 settembre a tempo indeterminato a causa dell’afflusso di «centinaia di migranti», come aveva annunciato un portavoce della società ferroviaria Dsb. Copenaghen resta cauta e non rinuncia all’obbligo di identificazione dei migranti, pena il ritorno in Germania. Il traghetto che di norma collega Redby con la cittadina tedesca di Puttgarden non potrà ospitare treni ma solo autovetture.Inoltre l’autostrada che collega Copenaghen con la cittadina di Padborg rimane sotto controllo.

L'Ungheria rafforza sorveglianza alla frontiera

Chi non cambia rotta nemmeno di un centimetro è invece la stessa Ungheria che, secondo quanto riportato dai media di Belgrado che hanno citato fonti dell'esercito magiaro, ha già dato il via alle esercitazioni militari per preparare i propri effettivi a una stretta sorveglianza della frontiera meridionale con la Serbia.
Nei giorni scorsi il premier Viktor Orban ha annunciato l'invio di militari per affiancare le forze di polizia nel far fronte all'incessante flusso di migliaia di migranti e profughi in marcia lungo la 'rotta balcanica'.
ANCHE LA MACEDONIA PENSA A UN MURO. Nel frattempo il muro di frontiera con la Serbia potrebbe essere pronto entro i primi giorni di ottobre, ha annunciato il vice primo ministro Janos Lazar.
E il progetto di erigere «barriera difensiva» analoga a quella ungherese, ma alla frontiera con la Grecia, è sotto esame anche in Macedonia: ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri macedone Nikola Poposki.

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