Giornalista Ungherese 150909091940
LA LETTERA 11 Settembre Set 2015 1040 11 settembre 2015

La giornalista ungherese si difende: «Non sono razzista»

La cameraman ungherese che ha preso a calci i migranti si difende: «Temevo di essere aggredita».

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Il video che la ritrae mentre fa lo sgambetto a un padre in fuga con suo figlio, e dà calci ad un'altra migrante bambina, ha fatto il giro del mondo. E al licenziamento immediato sono seguiti gli insulti, le minacce, l'isolamento.
E così Petra Làszlò, la reporter ungherese ripresa a sgambettare i rifugiati, ha deciso di scrivere una lettera per fornire la sua versione dei fatti e in qualche modo scusarsi.
Nella missiva pubblicata dal quotidiano ungherese Magyar Nemzet la cameraman spiega di aver fatto quello che tutto il mondo ha visto perchè aveva paura di «essere aggredita»: «I migranti hanno superato il cordone della polizia, uno di loro si è precipitato verso di me ed ero spaventata.
«AVEVO PAURA DI ESSERE AGGREDITA». Ho solo pensato che sarei stata aggredita e che dovevo difendermi», scrive.
Non è chiaro in che modo l'uomo che ha sgambettato avrebbe potuto farle del male, visto che correva inseguito dalla polizia e con un bambino in braccio.
«Ho preso una decisione sbagliata», scrive la donna, ma dettata dal «panico». Làszlò dice di essere sotto choc per le minacce ricevute e sottolinea di non essere una razzista.

«Sono molto dispiaciuta per quello che è successo, come mamma lo sono anche per quello che è accaduto a quel bambino, ma non me ne sono resa conto. Non sono una senza cuore, una razzista, una giornalista che picchia i bambini. Non merito la caccia alle streghe dei politici contro di me, né gli insulti o le minacce di morte. Ora sono solo una madre disoccupata di bambini piccoli, che ha preso la decisione sbagliata. Mi dispiace davvero».

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