GALLERY 15 Settembre Set 2015 1728 15 settembre 2015

Migranti, gli oggetti abbandonati al confine tra Serbia e Ungheria

Scarpe, medicinali, tende. Documenti greci, lire turche e orsacchiotti. I resti dell'esodo lungo la rotta dei Balcani. Foto.

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Sono più di 200 mila i richiedenti asilo arrivati in Ungheria dall'inizio del 2015, secondo le ultime cifre rese note dalle forze dell'ordine di Budapest. La maggior parte di loro è arrivata dalla Serbia, con l'intenzione di proseguire il viaggio nell'Europa occidentale.
FERROVIA CHIUSA A ROSZKE. Roszke, paesino di 3 mila abitanti sul confine con la Serbia, fino a ieri era il punto da cui i profughi riuscivano a far breccia in Ungheria, seguendo i binari della ferrovia. Martedì 15 settembre le autorità di Budapest hanno chiuso il passaggio, bloccandolo con un treno merci e del filo spinato.
I RESTI DI UN ESODO. A terra restano gli oggetti che migliaia di persone hanno abbandonato al momento di passare la frontiera: scarpe, medicinali, tende, documenti d'identità greci, lire turche e orsacchiotti. I resti dell'esodo lungo la rotta dei Balcani (foto).
ORBAN DICHIARA LO STATO D'EMERGENZA. Il governo Orban ha dichiarato lo stato d'emergenza nelle regioni meridionali del Paese, dopo l'entrata in vigore di leggi speciali in materia d'immigrazione che trasformano l'ingresso irregolare in un reato punibile con l'espulsione o l'arresto, e la condanna fino a tre anni di carcere. Nella sola giornata di martedì sono state arrestate 174 persone che cercavano di passare la frontiera con la Serbia, e almeno 16 richiedenti asilo sono stati respinti. Presto, inoltre, una nuova barriera di filo spinato potrebbe sorgere anche al confine con la Romania, come annunciato dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto.

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