MILANO 16 Settembre Set 2015 1815 16 settembre 2015

Acido, il ragazzo sfigurato guarda in faccia Boettcher

Stefano Savi si presenta in aula: «Voglio che tutti si rendano conto di quello che mi hanno fatto». Foto.

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Ha voluto guardare in faccia il suo aggressore, e non ha avuto remore a farsi fotografare, nonostante il volto sfigurato dall'acido (foto).
STEFANO SAVI IN TRIBUNALE. Stefano Savi, lo studente universitario vittima secondo l'accusa di Alexander Boettcher e Martina Levato, si è presentato in tribunale a Milano mercoledì 16 settembre. Il giovane ha già subito 15 operazioni chirurgiche e dovrà affrontarne altre. In aula ha indossato una felpa nera col cappuccio e un cappello di tela. Per la procura, Martina e Alexander avrebbero aggredito Savi mentre tornava a casa da una serata passata in discoteca a causa di uno scambio di persona, mentre il vero obiettivo sarebbe stato il fotografo Giuliano Carparelli. La coppia dell'acido è già stata condannata a 14 anni di carcere per lesioni gravissime ai danni di Pietro Barbini, ex compagno di scuola della donna.
BOETTCHER IMPASSIBILE. Uscendo, Savi ha guardato Boettcher chiuso dentro la gabbia, passandogli molto vicino. Il broker ha risposto allo sguardo con il volto impassibile, come al solito durante le udienze. «Voglio che tutti si rendano conto di quello che mi hanno fatto. Non sono certo io che mi devo vergognare», ha detto Savi alla stampa. «Forse scoprendomi la faccia, facendomi guardare, provocherò qualche emozione, in aula. Non spero in una confessione, ma esigo la verità».

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