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LIETO FINE 16 Settembre Set 2015 1745 16 settembre 2015

Dallo sgambetto al sogno: la Spagna offre una panchina al profugo siriano

In patria Osama Mohsen, il migrante scalciato dalla reporter ungherese, era il tecnico del Al-Fotuwa. Il presidente della scuola allenatori spagnola gli offre un lavoro.

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L'immagine dello sgmabetto della giornalista ungherese Petra Laszlo al migrante siriano Osama Abdul Mohsen con in braccio il figlioletto di 7 anni.

Dallo sgambetto virale al sogno di una panchina. No, non è la storia di un medianaccio a fine carriera ma l'inaspettata svolta nella vicenda di Osama Abdul Mohsen, il profugo siriano diventato famoso suo malgrado dopo il calcione affibbiatogli dalla giornalista ungherese Petra Laszlo mentre cercava di scappare col figlio di 7 anni in braccio dalla presa di un poliziotto di frontiera: una scena orribile, col video che ha fatto il giro del mondo ed è diventato una delle icone di un esodo di migranti senza precedenti negli anni recenti.
LA SPAGNA TENDE LA MANO AL PROFUGO-ALLENATORE. A casa propria Osama faceva l'allenatore di calcio (della squadra di siriana del Al-Fotuwa), la sua passione è stata subito resa nota e lo scorso weekend il Bayern Monaco ha invitato tutta la famiglia allo stadio.
Ora la pubblicità sul caso, come ha riportato il quotidiano sportivo spagnolo As, ha attratto l’interesse di Angel Galan, presidente della scuola di allenatori spagnola Cenafe e precandidato alla presidenza della federcalcio del Paese. Che gli ha proposto di accoglierlo con tutta la famiglia in Spagna di dare a suo figlio la possibilità di allenarsi e di diventare un calciatore professionista, il suo grande sogno.
Insomma una brutta vicenda che adesso potrebbe avere un lieto fine.
IN TRENO VERSO GETAFE. «Sia ringraziato Dio», ha esclamato il siriano ricevendo l'offerta spagnola. Arriverà con il figlio nella notte fra mercoledì e giovedì in treno dalla Baviera - evitando l'aereo ed i controlli di passaporti degli aeroporti - a Madrid, da dove saranno trasferiti a Getafe, vicino alla capitale. Qui gli è già stato trovato un appartamento di due camere vicino alla sede del Cenafe. A breve dovrebbero arrivare anche la moglie e gli altri due figli di Osama rimasti in Turchia.
Il Cenafe li aiuterà nelle pratiche per lo statuto di rifugiati.
UN SOGNO IN REGALO AL PICCOLO ZAID. Il sindaco della città Sara Hernandez ha promesso piena collaborazione e si è impegnata a cercare di fare assumere il rifugiato siriano dal Getafe Fc, che gioca in Liga con i grandi del calcio mondiale, Barcellona a Real Madrid. E anche il piccolo Zaid dovrebbe entrare nella scuola-squadra baby del Getafe: «Chissà, ha detto il sindaco, che un giorno non giochi in qualche squadra spagnola di Liga». La Spagna si è impegnata ad accogliere «senza discutere» gli oltre 17 mila rifugiati siriani su 160 mila che le ha destinato la Commissione Ue: almeno due da domani saranno 'spagnoli'.

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