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EMERGENZA 18 Settembre Set 2015 2039 18 settembre 2015

Allerta Friuli: in arrivo una nuova ondata di migranti?

Scenario paventato dalle rotte balcaniche. Ma per ora nessun aumento nei flussi.

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Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

C'è molta attenzione, ma non allarme, nel Nord-est italiano, al confine che lambisce quella 'rotta balcanica' che porta i migranti dalla Grecia all'Europa del Nord.
Con la chiusura dei confini da parte dell'Ungheria, e con le crescenti difficoltà in Croazia e Slovenia, il Friuli Venezia Giulia potrebbe venire interessato da un afflusso improvviso di profughi diretti verso la Germania.
ASSEGNAZIONI RIDOTTE. L'estremo lembo nordorientale d'Italia si è già trovato nei mesi scorsi a fronteggiare arrivi di migranti da Est, ottenendo una riduzione delle assegnazioni di profughi provenienti dagli sbarchi in Sicilia. L'eventualità che possano esserci ulteriori 'sconfinamenti' ha comunque tenuto alta in questi giorni l'attenzione delle autorità, anche se ai valichi con Austria e Slovenia non si registrano al momento intensificazioni palesi nei controlli.
SERRACCHIANI, APPELLO ALL'UE. «Non abbiamo notizia che ci sia un aumento degli ingressi in Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato Debora Serracchiani, presidente della Regione, intervenendo sul tema della possibile emergenza per i flussi provenienti dalla Croazia. Serracchiani, nell'occasione, ha sottolineato anche che «è opportuno che l'Europa affronti tutta insieme il problema. È inoltre necessario costituire gli hotspot e serve che tutti i Paesi europei se ne facciano carico. È poi importante avere un'unica procedura per i richiedenti asilo», ha aggiunto. «La Regione» - le ha fatto eco l'assessore all'Immigrazione, Gianni Torrenti - «sta seguendo da vicino e con attenzione gli sviluppi delle rotte. Oltre che con le autorità centrali dello Stato siamo in contatto con l'ambasciata d'Italia a Zagabria, dalla quale riceviamo aggiornamenti ora per ora, in modo da non essere colti di sorpresa, comunque evolva la situazione. È prudente che nulla vada escluso a priori, ma non ci sono al momento conferme» - ha precisato - «che le rotte dei profughi si stiano indirizzando verso Ovest».
IL PROCURATORE RASSICURA. Anche il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, ha sottolineato che «gli arrivi nelle ultime settimane sono ben al di sotto dei rintracci eseguiti quotidianamente nei mesi estivi. Il fenomeno dei passeur si è ridotto quando la Germania ha spalancato le porte ai migranti. È un momento di calma ma non vorrei che fosse la classica quiete che precede la tempesta. Fin dal mio insediamento abbiamo fatto un incontro conoscitivo con i colleghi di Austria e Slovenia e la collaborazione sta funzionando bene», ha concluso.

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