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RICERCA 18 Settembre Set 2015 1141 18 settembre 2015

Cinque Paesi occidentali dominano il sapere su Wikipedia

Oxford: cinque Stati ad alto reddito scrivono il 45% dei contenuti dell'encicolpedia.

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Wikipedia in tutte le lingue del mondo.

Se la storia la scrivono i vincitori, la conoscenza la diffondono i più grandi del mondo. Occidentale.
Almeno su Internet. Quasi la metà di tutti gli articoli sui luoghi pubblicati su Wikipedia, l'enciclopedia digitale online, sono stati scritti da appena cinque paesi di questa parte del globo. Così risulta da uno studio fatto dai ricercatori dell'Università di Oxford e pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian.
SCRIVONO GLI STATI PIÙ RICCHI. Coloro che intervengono maggiormente a modificare e scrivere i contenuti dell'enciclopedia online più conosciuta nel mondo vivono infatti nel Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Questi Paesi da soli rappresentano la fonte del 45% delle modifiche sugli articoli.
Secondo i ricercatori, guidati dal dottor Mark Graham dell'Oxford internet institute, gli Stati ad alto reddito hanno una voce sproporzionatamente più forte sull'enciclopedia, di conseguenza sono loro a «dominare anche la produzione di conoscenza dei Paesi più piccoli».

Redattore tipo di Wikipedia: uomo e occidentale

La nuova minaccia su internet riguarda Wikipedia.

Eppure sinora, segnalano i ricercatori, non c'è alcun dibattito sull'opportunità o meno che per esempio sia un redattore che non vive a Nairobi a scrivere contenuti sulla città. A rendere la situazione ancora più complessa è che neanche le modifiche vengono fatte da collaboratori che vivono nei paesi più poveri.
Il rischio è quindi quello di una omologazione occidentale del modo di raccontare e conoscere. Gli interventi postati avvengono infatti per la maggior parte dall'Europa e dal Nord America.
«Anche su Wikipedia, ampiamente pubblicizzato come una delle piattaforme più aperte e più inclusive del web», osserva il professor Graham, «si vede che i paesi a basso reddito sono rappresentati in maniera di gran lunga inferiore».
I GRANDI RACCONTANO I PICCOLI. Europa e Nord America, con già elevati livelli di accesso a internet «hanno le voci più potenti e sono in gran parte loro a definire la visione del mondo dei paesi più piccoli,e di quelli meno ricchi, molto di più delle persone che invece proprio in quei paesi vi abitano».
Non è solo una questione di rappresentare o meno tutte le realtà ma anche del modo in cui queste vengono rappresentate, raccontate. «In pratica, vediamo come le disuguaglianze e gli squilibri esistenti non si limitano a rendere i luoghi invisibili, ma anche soffocare certe voci e punti di vista», continua Graham. Così anche i pochi «redattori che scrivono da posti economicamente svantaggiate sono attratti a scrivere on-line su luoghi che sono già coperti da una maggiore produzione di informazioni».
IL GENDER GAP ENCICLOPEDICO. E non è solo una questione geografica ma anche di genere: secondo la maggior parte delle stime solo uno su 10 dei redattori di Wikipedia sono donne, anche se i suoi lettori è suddiviso 50-50. Nel 2011 meno dell'1% dei redattori di Wikipedia si è identificato come trans.
Wikipedia ha cercato di colmare questa mancanza di diversità tra il suo pool di redattori: la Royal Society, una delle più antiche istituzioni scientifiche della Gran Bretagna, ha conseguito un annuale 'edit-a-thon', nel tentativo di rimediare squilibrio di genere del sito, ma con scarsi risultati.

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