SPAZIO 18 Settembre Set 2015 1535 18 settembre 2015

Plutone, sul pianeta ghiacciai di azoto

Le nuove immagini della sonda New Horizons. Un panorama "terrestre" di montagne e pianure, ma con una temperatura di 200 gradi sotto zero. Foto.

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Un incontro ravvicinato con le montagne di Plutone nelle nuove, straordinarie fotografie pubblicate dalla Nasa.
Le ha scattate la sonda New Horizons, durante il sorvolo del lontano pianeta nano compiuto a luglio 2015. Le immagini mostrano un paesaggio mozzafiato, per certi versi simile a quello terrestre, ma con significative differenze. Anche su Plutone, infatti, ci sono montagne, pianure e ghiacciai. Ma sono di azoto congelato, alla temperatura di 200 gradi sotto zero.
AMBIENTE SIMILE A QUELLO POLARE. Per la Nasa, si tratta di un ambiente simile a quello dei poli sulla Terra: «Queste foto rivelano nuovi dettagli della superficie e dell'atmosfera di Plutone», ha spiegato il responsabile scientifico della missione, Alan Stern, del Southwest Research Institute. In primo piano ci sono montagne maestose, alte 3.500 metri, che fanno da cornice a una vasta distesa di azoto solidificato chiamata Sputnik, nel cosiddetto 'cuore' di Plutone.
SCIENZIATI COLTI DI SORPRESA. Alle spalle della pianura di azoto appaiono strutture simili a fiumi di ghiaccio, che secondo la Nasa somigliano ai flussi di ghiaccio che scorrono ai margini della calotte polari, in Groenlandia e Antartide. La sonda ha immortalato anche gli strati di foschia che si estendono fino a 100 chilometri dalla superficie. «Queste nebbie mostrano che anche su Plutone, come sulla Terra, il tempo cambia ogni giorno», ha detto Will Grundy, del Lowell Observatory. La nebbia e i flussi di ghiaccio indicherebbero che sul pianeta nano vi sarebbe un ciclo dell'azoto simile a quello dell'acqua sulla Terra.
GLI EFFETTI DELLA LUCE SOLARE. «Non ci aspettavamo di trovare un ciclo simile su Plutone, date le condizioni di freddo estremo», ha rilevato Alan Howard, dell'università della Virginia. Il ciclo sarebbe innescato dalla luce fioca del Sole, che farebbe evaporare l'azoto ghiacciato che poi ricadrebbe sulla superficie come neve. «Plutone è sorprendentemente simile alla Terra in questo senso», ha aggiunto Stern, «e nessuno lo aveva immaginato».

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