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DIPLOMAZIA 19 Settembre Set 2015 2237 19 settembre 2015

Cuba, Papa Francesco: «Normalizzare i rapporti con gli Usa»

Bergoglio a L'Avana: «Costruire ponti». Raul attacca la stretta economica Usa.

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La visita era più che attesa e carica di implicazioni politiche. Papa Francesco vola a Cuba, dopo che il fitto lavoro diplomatico del Vaticano ha contribuito al disgelo tra l'isola dei Castro e la Washington di Barack Obama. E le prime parole del pontefice, sbarcato dopo il suo «viaggio più lungo» a L'Avana nel pomeriggio del 19 settembre, sono tutte all'insegna della riconciliazione, di una pace necessaria in questi tempi di «terza guerra mondiale».
L'INCONTRO CON RAUL, I SALUTI A FIDEL. Il Papa è stato accolto all' aeroporto dell'Avana dal presidente cubano Raul Castro e dal cardinale Jaime Ortega, arcivescovo della capitale. Il governo e il popolo cubano «lo accolgono con profondo affetto, rispetto e ospitalità», ha sottolineato Castro salutando Bergoglio. Il quale ha risposto omaggiando Fidel: «Vorrei chiederle, signor presidente, di trasmettere i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a suo fratello».
«SIATE ESEMPIO DI RICONCILIAZIONE PER IL MONDO». Il Papa nel suo stile diretto ha subito rivolto un appello ai leader di Usa e Cuba, incoraggiando «i responsabili politici a proseguire sul cammino» della normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi e «a sviluppare tutte le potenzialità». Un passo che ha spiegato Francesco, è «a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l'America, e «esempio di riconciliazione per il mondo intero in questa terza guerra mondiale che stiamo vivendo».

Papa Francesco e il presidente cubano Raul Castro insieme a L'Avana (Ansa).  

«Da alcuni mesi», ha detto Francesco nella cerimonia di benvenuto all'aeroporto dell'Avana, «siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento». «È un segno del prevalere della cultura dell'incontro, del dialogo, del 'sistema della valorizzazione universale sul sistema, morto per sempre, di dinastia e di gruppo», ha aggiunto citando il padre della patria cubana, Josè Martì.
RAUL: «L'EMBARGO USA CRUDELE E IMMORALE». L'embargo a Cuba «provoca danni umani e privazioni alle famiglie» ed è «crudele, immorale e illegale», ha sottolineato il presidente cubano nel discorso di accoglienza del papa. «Abbiamo ringraziato il suo sostegno al dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba. Il ristabilimento dei rapporti diplomatici è stato un primo passo verso la normalizzazione dei vincoli tra i due Paesi, che richiederà la soluzione di problemi e ingiustizie», ha sottolineato Castro, aggiungendo anche che «il territorio occupato dalla base navale di Guantanamo deve essere restituito a Cuba».
«OGGI IL MONDO HA SETE DI PACE». Durante il viaggio il pontefice aveva parlato con i giornalisti che lo accampagnavano nel volo. «Credo che oggi il mondo sia assetato di pace», aveva detto ai cronisti, ricordando «le guerre, i migranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre, che fuggono dalla morte». Il Papa, parlando della visita a Cuba, ha anche detto: «Vi ringrazio per quello che farete nel vostro lavoro per costruire ponti: piccoli ponti, ma un ponte dopo l'altro si costruisce la pace».

I fedeli danno il benvenuto a Cuba a Papa Bergoglio (Ansa).

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