INCONTRO 23 Settembre Set 2015 1556 23 settembre 2015

Papa Francesco alla Casa Bianca

Il pontefice con Barack Obama: «Sono figlio di emigranti». Cita Martin Luther King, parla di inclusione sociale e della necessità di lottare per un ambiente più pulito. Foto.

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Racconta di essere figlio di emigranti, cita Martin Luther King, parla della necessità di costruire una società più inclusiva e più rispettosa dell'ambiente.
Papa Francesco non si smentisce alla Casa Bianca (foto), «lieto dell'ospitalità di una nazione» costruita da famiglie come la sua. Definisce «promettente» l'impegno di Barack Obama per ridurre l'inquinamento e lancia un appello: «Il cambiamento climatico è un problema che non può più essere lasciato alle generazioni future. Riprendendo le sagge parole del reverendo Martin Luther King, possiamo dire che siamo stati inadempienti su alcuni impegni, ora è giunto il momento di onorarli».

LA CITAZIONE DAL DISCORSO 'I HAVE A DREAM'. Il riferimento è a un passaggio del famoso discorso 'I have a dream', pronunciato il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington. All'epoca, King disse: «È ovvio che oggi l'America è venuta meno al suo 'pagherò' nei confronti dei cittadini di colore, che sono preoccupati. Invece di onorare il debito, l'America ha consegnato al popolo dei neri un assegno fasullo, un assegno marcato con la scritta 'fondi insufficienti'».

IL RINGRAZIAMENTO DI OBAMA. Obama ha ringraziato il Papa non solo per il suo ruolo, ma anche per le sue qualità umane: «Nell'umiltà, semplicità, nella dolcezza delle sue parole e nella generosità del suo spirito vediamo in lei un esempio vivente degli insegnamenti di Gesù».
«Lei ci ricorda come il più potente messaggio di Dio sia la misericordia. E questo significa accogliere lo straniero con empatia e col cuore realmente aperto, che si tratti di rifugiati che fuggono da terre lacerate dalla guerra o immigrati che lasciano la loro casa in cerca di una vita migliore», ha aggiunto Obama.

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