Migranti: Mosca, sì a risoluzione Onu
EMERGENZA 24 Settembre Set 2015 2013 24 settembre 2015

Ungheria, migranti caricati sui carri merci

Ammassati e senza cibo né acqua in attesa di essere spediti in Austria.

  • ...

Dopo Roszke, col cibo lanciato dalla polizia ai migranti ammassati in un recinto, la nuova frontiera dell'orrore in Ungheria si trova a Zakany.
È lì, nei pressi del confine con la Croazia, che centinaia di migranti sono stati caricati su carri merci senza acqua né cibo.
La denuncia è partita da volontari e attivisti ungheresi. Le autorità, hanno spiegato, «si sono giustificate dicendo di non avere treni passeggeri a disposizione» per il trasferimento verso il confine austriaco, a oltre 200 chilometri di distanza.
«SIAMO SCIOCCATI». «Siamo scioccati», prosegue il racconto, «sembrava di vedere la scena di un film sulla Seconda guerra mondiale».
I volontari, testimoni oculari della vicenda, hanno riportato la loro testimonianza: «Era già notte, non credevamo a quello che vedevamo». Hanno quindi lanciato un appello a recarsi sul posto e fornire aiuto.
Nella giornata del 23 settembre l'afflusso di migranti in Ungheria ha toccato il nuovo record di 10.046 arrivi, in gran parte dalla Croazia e solo un centinaio dalla Serbia.
MURO AL CONFINE SLOVENO. Nelle stesse ore il governo ha dato il via alla costruzione di una barriera anti-immigrati anche alla frontiera con la Slovenia.
Poliziotti e militari sono impegnati nella sistemazione della barriera di filo spinato in corrispondenza del valico di confine di Tornjisentmiklos-Pince. Si tratta, ha precisato un portavoce, di una misura precauzionale.
Sia Ungheria che Slovenia fanno parte dello spazio Schengen e non vi sono controlli alla loro frontiera. Budapest ha già completato una barriera metallica e filo spinato lungo i 175 chilometri della frontiera con la Serbia, sta portando a termine una barriera di 41 km al confine con la Croazia e conta di erigere un muro anche lungo la frontiera con la Romania.

Correlati

Potresti esserti perso