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POLEMICA 25 Settembre Set 2015 1710 25 settembre 2015

Libera contro il Movimento 5 stelle: «Bugie su di noi»

Dopo le anticipazioni de Il Tempo sui contenuti della relazione «Mafia e litorale romano: il caso Ostia». L'associazione «dipinta come una spa». I grillini smentiscono, ma Libera è pronta alla querela.

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Don Ciotti e Beppe Grillo.

Scoppia la polemica tra Libera e il Movimento 5 stelle.
Il partito di Beppe Grillo ha preparato un dossier di 44 pagine, destinato alla commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Oggetto: «Mafia e litorale romano: il caso Ostia». L'associazione di don Ciotti, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo che ha avuto accesso al documento, non ci farebbe una bella figura. Ed è pronta a portare i 5 stelle in tribunale.

«Una spa che gestisce stabilimenti balneari»

«Più che un’associazione antimafia [Libera] è dipinta come una specie di spa che gestisce stabilimenti balneari», scrive il giornale romano. I 5 stelle negano: «Quanto scritto dal giornalista non corrisponde in alcun modo alla relazione ufficiale». L'onorevole Roberta Lombardi aggiunge: «Non appena depositeremo la relazione in Commissione antimafia saremo i primi a renderla pubblica e dunque saremo i primi anche a metterci la faccia».
La smentita però è arrivata tardi, quando l'anticipazione aveva ormai scatenato la reazione di Libera. Diretta non contro la stampa, ma contro i pentastellati.
LIBERA SI RISERVA DI ADIRE LE VIE LEGALI. «La ricerca della verità è la base della giustizia. Ben vengano allora tutte le documentazioni, analisi, testimonianze volte a dissipare le ambiguità e rischiarare le zone d’ombra. Ma a patto che siano oneste, serie, disinteressate, né mosse dalla presunzione di avere in tasca quella verità che si dice di cercare», ha dichiarato Libera. Il dossier sarebbe pieno di «falsità», messe insieme «da chi ha interesse a ostacolare un percorso di rottura radicale rispetto al passato. Per questo ci riserveremo di adire per le vie legali nel rispetto della verità e giustizia».
LE ACCUSE CONTRO L'ASSOCIAZIONE. Libera viene sostanzialmente accusata di gestire gli stabilimenti balneari «con assegnazione per affidamento diretto senza bando pubblico». Per di più usando un escamotage. «Non potendo per statuto gestire stabilimenti balneari», avrebbero scritto i 5 stelle secondo la cronaca de Il Tempo, Libera «figura nell'affidamento dei servizi della spiaggia libera ex-Amanusa assieme a Uisp solo come portatrice di eventi per divulgare mezzi e strumenti nella lotta contro le mafie», ma «nulla di ciò è mai stato organizzato».
«SILENZIO SUI MAXI APPALTI». A Libera, inoltre, «viene contestato il silenzio non solo sui maxi appalti e sulla gestione degli appalti pubblici, ma anche sulla non ratifica del protocollo dell'associazione antimafia DaSud da parte della giunta e soprattutto sulla poca trasparenza dell’amministrazione del X Municipio, che ha portato poi all'arresto di Andrea Tassone». In relazione a questo presunto «silenzio», prosegue Il Tempo, i 5 stelle affermano che «tramite Uisp» Libera «è entrata nella gestione controllata della spiaggia ex-Faber Beach con l’associazione Stand-Up e nell’affidamento diretto del Terzo Cancello (associazione Yut) presso la spiaggia libera di Castelporziano. Entrambi gli affidamenti sono dell’estate 2014 ed entrambi resi possibili grazie all’intercessione di Andrea Tassone e della coppia Francesco D’Ausilio ed Emanuela Droghei, rispettivamente ex capogruppo Pd capitolino ed assessore alle politiche sociali della giunta Tassone».
Infine, «nella stessa estate (quella del 2014, ndr) Libera ha preso contributi (anche questi vietati per statuto) per l’iniziativa Ostia Cinema Station, tenuta dentro il Teatro del Lido».

La replica di Libera in 5 punti

La replica di Libera, in cinque punti, è apparsa sul sito dell'associazione antimafia.

1) Non vi è nessun affidamento diretto della Spiaggia Libera SPQR. Uisp e Libera hanno partecipato al bando pubblico con esito pubblicato in data 10 Aprile 2014. L'Ati con a capofila la Uisp è entrata in possesso della spiaggia solo ad Aprile 2015. Affidamento confermato anche in sede di Consiglio di Stato con sentenza pubblicata il 12 Giugno 2015.

2) Da Aprile ad oggi sulla spiaggia sono state organizzate diverse ed importanti iniziative per la promozione della cultura della legalità. A titolo esemplificativo, hanno attraversato la Spiaggia Libera SPQR: la Carovana Internazionale Antimafia; L'Università Itinerante coordinata dal Prof. Nando Dalla Chiesa con studenti e ricercatori da tutta Italia e con il contributo di giornalisti, magistrati, forze dell'ordine; i campi di E!State Liberi e la IV edizione del 'campo di Mediattivismo'; la campagna contro il gioco d'azzardo 'Mettiamoci in Gioco'; Incontri pubblici di approfondimento con la partecipazione di esperti; le riunioni di redazione de 'Giornale Radio Sociale.'

3) Nè Libera né la Uisp sono entrate mai nella gestione della spiaggia denominata Faber Beach. Il Faber Beach è una spiaggia libera attrezzata, posta sotto sequestro dall'amministrazione giudiziaria nel corso dello scorso anno. Libera, insieme alla rete di associazioni Stand Up, si è impegnata gratuitamente a favorire percorsi di socializzazione e di cultura della legalità, con decine di iniziative che hanno animato quello spazio nel corso dell'estate 2014.

4) Libera non ha mai preso contributi per l'iniziativa 'Ostia Cinema Station'. Al bando pubblico di Roma Capitale 'Estate Romana 2014' ha partecipato l'associazione 'Cinemovel Foundation', presieduta dal regista Ettore Scola, che sicuramente tutti i titoli e i requisiti richiesti dal suddetto bando per promuovere iniziative cinematografiche.

5) Libera si è costituita parte civile nei processi contro il clan Fasciani ed i suoi prestanome, contro il clan Spada, con la presenza in aula di decine di ragazzi e di associazioni del territorio di Ostia e di Roma. Libera si costituirà parte civile il 5 Novembre al processo contro Mafia Capitale. Libera ha sempre collaborato con la Magistratura e con le forze dell'ordine per la ricerca di verità e giustizia.

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