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SENTENZA 28 Settembre Set 2015 1120 28 settembre 2015

Crac Alitalia, Giancarlo Cimoli condannato a 8 anni

Sentenza di primo grado per l'ex amministratore delegato. Sei anni a Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore Finanza straordinaria. Avrebbero causato perdite per 4 miliardi di euro.

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L'ex amministartore di Alitalia, Giancarlo Cimoli.

Giancarlo Cimoli, ex presidente e amministratore delegato di Alitalia, è stato condannato in primo grado a 8 anni e 8 mesi di reclusione per il crac della vecchia compagnia aerea di bandiera. A lui e agli altri imputati sono stati contestati i reati di bancarotta, sia per distrazione, sia per dissipazione, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2007. In sostanza avrebbero sprecato il denaro dell'ex compagnia di bandiera, causando secondo i pm perdite per oltre 4 miliardi di euro fino al 2007.
LA BATTAGLIA PER L'ITALIANITÀ. Cimoli ha guidato Alitalia dal 2004 al 2007. L'anno successivo il governo Berlusconi, dopo aver bocciato l’offerta presentata da Air France-Klm, decise di far fallire la vecchia compagnia, trasferendone la parte 'sana' alla Cai. Una battaglia condotta in periodo pre-elettorale, in nome dell'italianità. Una cordata di 16 investitori italiani, guidati da Roberto Colaninno, prese le redini di una nuova società che assorbiva gli aerei, le licenze, le rotte di Alitalia e la compagnia AirOne. La cosiddetta bad company, invece, piena di debiti, finì in amministrazione straordinaria, scaricando gli oneri sulla collettività.
Il procuratore aggiunto Nello Rossi, nel corso della sua requisitoria, ha dichiarato: «Per questa vicenda paghiamo ancora oggi le conseguenze. Una vicenda enorme per le somme di denaro che sono state versate in Alitalia dallo Stato e che sono state perdute, per le cifre del dissesto e della bancarotta».
LE ALTRE CONDANNE. Per Cimoli era stata chiesta una condanna a sei anni, inferiore a quella decisa dai giudici. All'ex amministratore delegato, in particolare, vengono contestati anche due episodi di aggiotaggio, per la diffusione di notizie false in grado di provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia.
Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore Finanza straordinaria, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi, mentre per Gabriele Spazzadeschi, già direttore generale del settore Amministrazione e finanza, sono stati decisi 6 anni di reclusione. Cinque anni, infine, a Francesco Mengozzi, amministratore delegato dal febbraio 2001 al febbraio 2004. Sono tutti accusati di bancarotta. Assolti per non aver commesso il fatto gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti, e, perché il fatto non costituisce reato, Gennaro Tocci, già responsabile del settore Acquisti e gestione asset flotta.

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