Lingotti 150930221446
EDILIZIE 30 Settembre Set 2015 2215 30 settembre 2015

Lingotti, orologi e contanti: le tangenti d'oro di Milano

Arrestati tre dipendenti comunali e un imprenditore. L'accusa: giro di mazzette legate ad appalti per scuole e case popolari.

  • ...

Trentadue lingotti d'oro, quasi 520 mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d'oro.
Sono i beni, per un valore di circa 2 milioni di euro, sequestrati dalla Guardia di finanza di Milano alle quattro persone arrestate martedì 29 settembre per un presunto giro di tangenti.
Si tratta di Giuseppe Amoroso e Angelo Russo, entrambi appartenenti all'Ufficio settore manutenzione del Comune di Milano, Luigi Mario Grillone, fino al 2011 direttore del Settore tecnico Scuole e Strutture sociali e di Marco Volpi, titolare della Professione Edilizia Srl.
Il tesoro è stato trovato dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Gdf, coordinati dal pm di Milano Luca Poniz.
MAZZETTE PER L'EDILIZIA. Gli arrestati sono stati accusati di associazione a delinquere e corruzione (i due dipendenti anche di truffa e l'imprenditore di turbativa d'asta e falso) per un presunto giro di mazzette nel settore dell'edilizia e, in particolare, sui lavori di manutenzione di scuole e case popolari. I 32 lingotti da un chilogrammo hanno un valore di 32 mila euro l'uno.
I quattro arrestati saranno interrogati giovedì primo ottobre dal gip di Milano Alfonsa Ferraro.
Secondo l'accusa, proprio grazie alla collaborazione dei due dipendenti comunali e dell'ex manager, soci occulti e amministratori di fatto della società, l'imprenditore sarebbe riuscito ad accaparrarsi una serie di appalti per lavori di manutenzione nelle scuole e nelle case popolari, tra il 2005 e l'ottobre 2012.
I SOSPETTI SU APPALTI ALER. Nel frattempo, investigatori e inquirenti stanno analizzando i faldoni di documenti sequestrati a Palazzo Marino e negli uffici di Aler, l'azienda lombarda di edilizia residenziale.
Il sospetto è che la presunta “cricca” possa aver condizionato, forse avvalendosi anche di altri soggetti (altri quattro funzionari comunali sono indagati), l'assegnazione di appalti più recenti.
Il pm nella richiesta d'arresto (inoltrata al gip nel 2013 e poi integrata qualche mese fa) faceva notare che «si tratta di soggetti che continuano ad operare negli ambiti imprenditoriali e amministrativi» con «l'evidente pericolo della persistente alterazione della regolarità dell'azione amministrativa».

Correlati

Potresti esserti perso