EMERGENZA 30 Settembre Set 2015 0845 30 settembre 2015

Ventimiglia, sgomberato il presidio dei migranti

Blitz della polizia all'alba nell'accampamento dei No-Borders. La pineta dei Balzi Rossi è stata posta sotto sequestro. Il sindaco: «Era necessario». Foto.

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Abbandonati da mesi sugli scogli di Ventimiglia, al confine tra Italia e Francia. Poi sgomberati all'alba, con un blitz congiunto di polizia e carabinieri (foto).
I migranti e gli attivisti No-Borders, accampati nella pineta dei Balzi Rossi, sono stati svegliati da circa 200 agenti e decine di blindati. La procura ha rotto gli indugi e ha posto l'area sotto sequestro.
ACCAMPAMENTO A POCHI METRI DAGLI SCOGLI. La pineta dei Balzi Rossi sorge a pochi metri di distanza dalla scogliera, diventata da giugno il simbolo della lotta dei migranti che chiedono di poter entrare in Francia per raggiungere l'Europa del Nord.
Nel corso dello sgombero cinque persone sono state fermate. Uno dei No-Borders si è buttato in mare per protesta ed è stato recuperato.
Gli attivisti sono stati caricati sulle camionette e portati in caserma. «Umore a pezzi», ha raccontato uno di loro, «non è affatto una vittoria, ma una dignitosa presa di pausa. Non finisce qua». I migranti sono invece stati trasferiti al centro della Croce rossa vicino alla stazione. Senza essere identificati.

IL SINDACO: «SGOMBERATA LA TENDOPOLI, NON I MIGRANTI». Il vescovo di Ventimiglia Antonio Suetta è intervenuto per tentare una mediazione, mentre il sindaco Enrico Ioculano, al termine di un sopralluogo nella pineta sgomberata, ha dichiarato: «Il presidio sulla scogliera, iniziato tre mesi fa, con il passare del tempo ha creato disagi e problemi a tutta la comunità di Ventimiglia, comunità che pure ha risposto molto bene e da subito alle esigenze dei migranti, con responsabilità e ospitalità. La nostra comunità è stata solidale e non si meritava un atteggiamento così. Ci si accusa di aver sgomberato i migranti, ma non è cosi, abbiamo sgomberato la tendopoli. Era necessario».
FERRERO: «IL GOVERNO SI ISPIRA A ORBAN». Di tutt'altro avviso Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista: «Gli sgomberi dei migranti e del presidio No-Borders a Ventimiglia sono vergognosi. Il governo Renzi si ispira con ogni evidenza a Orban. Ho visto di persona quella situazione e penso che l'azione delle forze dell'ordine sia la risposta più sbagliata. I migranti devono essere accolti, non sono una questione di ordine pubblico. Sgomberando il presidio, invece, a Ventimiglia si sceglie di favorire la mafia e il malaffare, i passeur che speculano sulle vite dei migranti. La nostra solidarietà ai migranti e agli attivisti che resistono e stanno manifestando in queste ore a Ventimiglia».
LIGURIA, MOZIONE PER CACCIARLI. Secondo quanto risulta a Lettera43.it, il 29 settembre il Consiglio regionale della Liguria ha discusso una mozione (non passata) per lo sgombero del presidio. Il giorno successivo è arrivato il blitz della polizia.
PROTESTA A GIUGNO. La protesta dei migranti a Venitmiglia è iniziata agiugno, dopo giorni di tensione al confine con la Francia. Una volta bloccata la frontiera, i migranti hanno deciso di trasferirsi sugli scogli. Successivamente sono stati raggiunti e assistiti dagli attivisti No Borders.

(Leggi il reportage di Lettera43.it da Ventimiglia)

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