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GUERRA 1 Ottobre Ott 2015 1443 01 ottobre 2015

Siria, la Russia bombarda: secondo giorno di raid

Nel mirino una lista di «organizzazioni terroristiche» concordata con Damasco. Almeno 30 attacchi nella provincia di Idlib. Assad pronto all'offensiva di terra.

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Secondo giorno di raid russi in Siria. I caccia di Mosca hanno colpito nella provincia di Idlib.

La Russia continua i bombardamenti in Siria, nonostante la richiesta americana di fermare i raid.
I caccia di Mosca, giovedì 1 ottobre, hanno compiuto almeno 30 attacchi aerei nella provincia settentrionale di Idlib. Secondo i media libanesi la Russia avrebbe nel mirino una «lista di organizzazioni terroristiche» concordata con l'esercito lealista siriano. Dunque, obiettivi non coincidenti con il gruppo Stato islamico.
I raid del secondo giorno di guerra, in particolare, avrebbero colpito una coalizione di milizie armate che comprende anche il fronte al-Nusra, affiliato ad al-Qaeda, e altre organizzazioni jihadiste meno estreme. Spesso, nelle battaglie contro l'esercito fedele ad Assad, al fianco di questa coalizione hanno combattuto anche le brigate superstiti del Free Syrian Army. Ribelli laici, che hanno ricevuto aiuti militari e formazione da parte degli Stati Uniti.
LA STRATEGIA: COLLEGARE DAMASCO A LATAKIA. Mosca sta colpendo obiettivi che si trovano nella Siria occidentale e nord-occidentale: Idlib, Homs, Hama, dove i governativi fronteggiano l'avanzata dei ribelli e dove i jihadisti dell'Isis sono praticamente assenti. Segno che Mosca vuole aiutare le truppe di Assad ad aprirsi un corridoio sicuro che colleghi Damasco alla zona costiera di Latakia, dove si trovano i soldati russi. Un battaglione di fucilieri di marina è stato schierato a difesa del porto di Tartus e dell'aerodromo di Hmeimin, vicino a Latakia: lo stesso da cui partono le incursioni, e dove la Russia fa sapere di disporre di circa 50 tra aerei ed elicotteri.
MINISTERO DELLA DIFESA RUSSO: «COLPITI 12 OBIETTIVI ISIS». La Russia, attraverso il ministero della Difesa, ha fornito intanto un bilancio delle operazioni militari compiute nelle prime 24 ore. L'aviazione di Mosca avrebbe distrutto o danneggiato 12 obiettivi dell'Isis, incluso un centro di comando e un deposito di munizioni. Il generale Igor Konashenkov, mercoledì 30 settembre, aveva fatto sapere che i caccia russi avevano colpito otto basi dell'Isis sulle montagne siriane, effettuando in tutto circa 20 voli. Nella notte sarebbero stati compiuti altri otto raid contro «i terroristi», con la distruzione di quattro obiettivi.
IL SENATORE MCCAIN: «BOMBE SUL FREE SYRIAN ARMY». Il senatore americano John McCain, intervistato dalla Cnn, ha confermato che i caccia russi hanno colpito anche i combattenti del Free Syrian Army, gruppo addestrato ed equipaggiato dalla Cia. Ma da New York il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, lo ha smentito: «Non consideriamo il Free Syrian Army un gruppo terroristico, pensiamo invece che dovrebbe essere parte della soluzione politica».
ASSAD PRONTO A UN'OPERAZIONE DI TERRA. Il presidente siriano Assad, intanto, si prepara a passare al contrattacco. L'esercito lealista, secondo fonti libanesi citate dall'agenzia Reuters, starebbe preparando un'operazione di terra per riconquistare parte dei territori siriani controllati dai ribelli, contando sulla copertura aerea fornita dai raid russi. Centinaia di militari iraniani sarebbero già arrivati in Siria per unirsi ai governativi e alle milizie di Hezbollah. Possibili obiettivi: Idlib e Hama, nel Nord Ovest del Paese.
PIENO SOSTEGNO DELL'IRAN ALLA RUSSIA. Conseguentemente, l'Iran ha espresso ufficialmente il proprio sostegno ai raid russi contro i «gruppi terroristici» in Siria, attraverso un comunicato della portavoce del ministero degli Esteri Marzieh Afkham: «La Repubblica islamica dell'Iran considera l'intervento militare russo contro gruppi terroristici un passo avanti nella guerra al terrorismo e nella soluzione della crisi». L'Iran auspica un'azione internazionale determinata, in accordo con i governi di Iraq e Siria.

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