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GUERRA 3 Ottobre Ott 2015 1707 03 ottobre 2015

Afghanistan, bombe sull'ospedale: Nato sotto accusa

Medici senza frontiere: «Li avevamo avvisati, ma hanno continuato».

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Operatori sanitari sopravvissuti al bombardamento della Nato.

La Nato è sotto accusa per il bombardamento di un ospedale di Medici senza frontiere a Kunduz, in Afghanistan, che ha provocato decine di vittime.
E sotto accusa è anche il governo di Kabul che, per spiegare quanto accaduto, sostiene che dentro a quella struttura sanitaria si nascondevano terroristi. Tra i morti, però, ci sono medici dell'organizzazione e pazienti.
MSF AVEVA AVVISATO GLI USA. L'attacco è reso ancora più grave dal fatto che, come denuncia Msf su Twitter, il bombardamento è proseguito per mezz'ora dalla segnalazione alle forze armate Usa e afgane. Per l'ong «tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi».
La solidarietà espressa da Emergency a Msf condanna la Nato alle sue responsabilità: «Bombardare un ospedale dove si curano i feriti è un atto di violenza inaccettabile. Un ospedale è un luogo di cura che come tale va tutelato e ciò è possibile solo se gli ospedali vengono rispettati da tutte le parti in conflitto, come previsto dalle convenzioni di Ginevra».
POSSIBILE CRIMINE DI GUERRA. L'Onu ha duramente condannato l'episodio «potenzialmente criminale». Secondo l'alto commissario per i diritti umani Zeid Ràad Al Hussein si potrebbe profilare un crimine di guerra. Human Rights Watch ha invece chiesto un'indagine immediata e ha invitato gli Usa a rivedere le procedure di attacco per assicurare che incidenti simili non si ripetano.


LE TRUPPE NON DOVEVANO INTERVENIRE. Tra fine 2014 e inizio 2015, dopo 13 anni di attività, è terminata la missione International Security Assistance Force (Isaf) di supporto al governo dell'Afghanistan nella guerra contro i talebani e al Qaeda. Poi è iniziata la missione di assistenza Sostegno Risoluto, ufficialmente senza più il coinvolgimento diretto del contingente Nato.
STATI UNITI RESPONSABILI. Ma in realtà nel novembre 2014, secondo quanto riportato dal New York Times, il presidente americano Barack Obama avrebbe autorizzato le truppe Usa a partecipare attivamente nei combattimenti in caso di minaccia diretta da parte dei talebani, come avvenuto a Kunduz.
LA NATO UCCIDE INNOCENTI. E la Nato? L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, nata dopo la Seconda Guerra mondiale per contrastare il pericolo sovietico e rispondere a eventuali attacchi ai Paesi membri, ha bombardato un ospedale in una città afgana, Kunduz, dalla forte importanza strategica e simbolica, per contrastare l'avanzata dei talebani. Ma ha ucciso decine di innocenti, tra cui medici e altri operatori sanitari, che hanno perso la vita mentre cercavano di salvare quella degli altri. Un errore imperdonabile.

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