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TRAFFICI 7 Ottobre Ott 2015 2148 07 ottobre 2015

Salerno, sequestrati due mezzi militari

Bloccati a Salerno due mezzi militari che potevano essere usati. Indaga la procura.

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Carri armati dell'esercito italiano.

Sui moduli presentati alla dogana risultavano come mezzi militari in disuso che avrebbero dovuto essere imbarcati e destinati alla rottamazione. Ma il sospetto che non fossero da demolire e potessero essere ancora usati, ha indotto i funzionari del porto di Salerno a fare ulteriori verifiche e infine a sequestrare due mezzi militari italiani che avevano come destinazione la Somalia.
SEQUESTRATI DUE MEZZI MILITARI DIRETTI IN SOMALIA. L'episodio è avvenuto la scorsa estate, ma è stato rivelato il 7 ottobre dal direttore dell'ufficio interregionale delle dogane per la Campania e la Calabria nel corso di un'audizione alla commissione Ecomafie che si trovava in missione a Napoli per raccogliere informazioni sul traffico transfrontaliero di rifiuti.
«Non sappiamo se i due mezzi siano dell'Esercito o di altre società che avrebbero dovuto procedere con la demolizione», spiega lettera43.it Alessandro Bratti, presidente della commissione Ecomafie. «La destinazione di arrivo era, questo lo sappiamo con certezza, la Somalia. Abbiamo chiesto alle autorità doganali ulteriore documentazione su questa vicenda».

Il traffico di rifiuti speciali verso l'Africa e il Medio Oriente


La procura di Salerno ha aperto un'indagine sull'accaduto. L'ipotesi è che dietro l'invio di rottami destinati apparentemente al recupero si possa nascondere un traffico illecito di materiale dual-use, come emergerebbe anche da alcuni dettagli sulla funzionalità dei mezzi sequestrati.
L'ufficio delle dogane di Salerno ha riferito anche di altri sequestri di rifiuti speciali destinati a paesi extraeuropei, in paericolare dell'Africa e del Medio Oriente, «rotta finale di molti traffici in partenza dai porti italiani. Le destinazioni più frequenti - hanno rivelato i doganieri - dei rifiuti in relazione ad operazioni di esportazione si sono rivelate l'Egitto e il Marocco'». Per quanto riguarda il porto di Napoli, l'agenzia delle dogane «ha segnalato l'invio di rifiuti in Paesi africani, molto spesso mascherati da spedizioni di masserizie».

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