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INCHIESTE 8 Ottobre Ott 2015 1604 08 ottobre 2015

Unicredit: Palenzona indagato per reati finanziari

Il vice di Unicredit indagato dall'antimafia per reati finanziari. Legami con Bulgarella.

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Fabrizio Palenzona.

Il vicepresidente di Unicredit e consigliere di amministrazione di diverse società, Fabrizio Palenzona, è indagato dalla procura di Firenze con l'accusa di aver commesso reati finanziari aggravati.
Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia del capoluogo toscano e affidate ai carabinieri del Ros, ruotano intorno alle attività imprenditorili di Andrea Bulgarella, uomo d'affari trapanese accusato di aver reimpiegato beni e di aver favorito Cosa Nostra. Gli investigatori sospettano collegamenti diretti o indiretti con il superlatitante Matteo Messina Denaro, l'ultimo dei grandi capi di Cosa Nostra.
BULGARELLA, UN COLOSSO DEL SETTORE ALBERGHIERO. Oltre a Bulgarella e Palenzona, sarebbero indagate altre dieci persone, tra imprenditori e funzionati di Unicredit, i cui uffici sono stati stati perquisiti l'8 ottobre in cerca di documentazione bancaria relativa ai rapporti tra l'imprenditore siciliano e l'istituto di credito.
Bulgarella è titolare di una holding cui fanno capo diverse società che operano in tutta Italia nel settore delle costruzioni e della gestione di alberghi. Il gruppo è tra i primi tre colossi alberghieri italiani.

L'articolo 7 e l'aggravante di aver agevolato clan mafiosi

Il vicepresidente di Unicredit sarebbe accusato di reati finanziari, con l'aggravante dell'art.7 per aver agevolato clan mafiosi, avendo sostenuto, insieme ad altri indagati, le attività del costruttore.
Bulgarella era pesantemente indebitato, con un'esposizione finanziaria di circa 65 milioni di euro in cui era coinvolta anche una piccola banca di credito cooperativo, la Bcc di Cascina (Pisa), che da qualche tempo Bankitalia ha commissariato per importanti criticità gestionali.
IL CRAC DELLA BCC DI CASCINA. Per ripianare i buchi, l'imprenditore si sarebbe rivolto a Unicredit per sostenere il debito ed avrebbe trovato in Palenzona ed altri manager la disponinilità per fargli avere nuovi finanziamenti nonostante la forte esposizione.
Tra gli indagati ci sarebbe anche il manager Roberto Mercuri, braccio destro di Palenzona in Aeroporti di Roma. Le perquisizioni hanno interessato le sedi della banca anche a Trapani, Roma, Firenze, Palermo per sequestrare documentazioni bancarie. Alcuni indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all'appropriazione indebita. Nell'inchiesta non è contestato l'articolo 416 bis ma, solo per alcuni indagati, l'art.7.
IL LEGALE: PALENZONA NON CONOSCE NEMMENO BULGARELLA UniCredit in una nota ha commentato le notizie relative all'indagine che coinvolge alcuni sui manager e funzionari dicendo di «avere piena fiducia nel loro operato», certa che le «indagini dimostreranno con chiarezza la loro estraneità rispetto alle contestazioni mosse».
Sulla vicenda è intervenuto anche il legale di Palenzona, Massimo Dinoia: «Palenzona neppure conosce la persona che sarebbe stata, secondo gli inquirenti, da lui favorita». Nelle perquisizioni «nulla è stato trovato perché nulla poteva essere trovato. Siamo certi che questo spiacevole episodio verrà chiuso in tempi brevi».

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