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RICOSTRUZIONE 13 Ottobre Ott 2015 1348 13 ottobre 2015

Aereo Malaysia airlines MH17: 5 versioni per un disastro

Chi ha colpito il Boeing?

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A oltre un anno dalla tragedia del boeing della Malaysia Airlines abbattuto nei cieli dell'Ucraina dell'Est gli investigatori olandesi hanno pubblicato il rapporto conclusivo della loro inchiesta: il volo fu abbattuto da un missile terra aria Buk di fabbricazione russa lanciato dall’Ucraina orientale, che colpì la cabina di pilotaggio sul lato sinistro, facendo poi disintegrare il resto dell’aeroplano. Il rapporto dice anche che lo spazio aereo sull’Ucraina doveva essere chiuso in quei giorni per evidenti motivi di sicurezza.
ACCUSE ALLA RUSSIA. L’ufficio olandese si è occupato degli aspetti tecnici dell’abbattimento senza identificare responsabilità, ma le sue conclusioni, di fatto, confermano la tesi di Ucraina e Stati Uniti che da tempo sostengono che l’aereo sia stato abbattuto da un missile terra-aria, fornito ai separatisti dalla Russia, che ha invece sempre smentito questa tesi accusando le forze ucraine.
Malgrado ciò, prosegue lo scambio di accuse tra Russia e Ucraina su cosa sia successo davvero alle 17 del 17 luglio 2014, a 10 mila metri di altezza, nei dintorni della cittadina di Grabovo, nella regione di Donetsk.
VERSIONI DISCORDANTI. Il governo ucraino accusa i filorussi, che a loro volta puntano il dito contro l'esercito ucraino. C'è chi ipotizza che ci sia stata una vera battaglia aerea, chi cita la prova di un'intercettazione telefonica compromettente per i ribelli filorussi e per il Cremlino.
Ma altre versioni sono ancora più sorprendenti: l'agenzia russa Interfax ha spiegato che l'aereo presidenziale del leader russo Vladimir Putin sarebbe stato molto simile all'aereo della compagnia malese e che i due velivoli si sarebbero incrociati poco prima dell'incidente, sulla via del ritorno del capo di stato dal vertice dei Brics in America Latina.

1. Il Boeing è stato scambiato per l'aereo presidenziale di Putin

L'ultima ipotesi è stata riportata da quotidiano Russia Today, che ha citato l'agenzia ufficiale russa Interfax secondo il Boeing malese avrebbe incrociato l'aereo presidenziale russo poco prima dell'incidente nei pressi di Varsavia.
«Stessi colori e stessa dimensione, facile confonderli a quella distanza», avrebbe detto una fonte anonima.
MOSCA NEGA IL VOLO DEL PRESIDENTE. Il problema, però, è che gli aerei non si riconoscono facilmente a 10 mila metri di altezza e quindi è difficile anche che vengano confusi per colori e dimensioni.
Il giallo insomma rischia di essere rumore di fondo capace di confondere ancora la ricostruzione della dinamica dell'incidente. Forse gonfiata per suscitare clamore.
Di vero c'è che Putin tornava a Mosca dopo aver partecipato in Brasile al vertice dei Brics. Ma il Cremlino ha subito puntualizzato che il presidente russo da tempo non sorvola i cieli dell'Ucraina.

2. Poroshenko accusa Mosca e i filorussi: «È un atto terroristico»

Le autorità ucraine hanno inizialmente lasciato intendere che la responsabilità potesse essere addebitata in modo diretto alle forze missilistiche russe. Poi hanno chiamato in causa i ribelli che da mesi combattono contro le truppe di Kiev nelle regioni dell'Est.
«UN ATTENTATO PROGRAMMATO». Il presidente ucraino Petro Poroshenko è stato fra i primi a far sentire la sua voce. Con un comunicato diffuso a caldo ha negato che le forze armate ucraine potessero aver «eseguito tiri in grado di colpire un bersaglio in volo». Con un'ulteriore dichiarazione ha quindi tirato apertamente in ballo le milizie filorusse, evocando «un atto terroristico».

3. Un errore dei ribelli: volevano abbattere un velivolo militare

Secondo il portavoce del Consiglio nazionale ucraino di Difesa Andrei Lisenko, sarebbero stati gli insorti filorussi ad aver colpito per errore l'aereo passeggeri mentre prendevano di mira un Iliushin-76 da trasporto dell'aeronautica militare di Kiev.
Secondo le informazioni a disposizione delle forze ucraine, i separatisti avrebbero acquisito infatti sistemi missilistici avanzati, fra cui sarebbero state 'avvistate' proprio le batterie Buk, tra le poche a poter colpire a tali distanze.
La stessa versione è stata avvalorata dal rapporto delle autorità di sicurezza olandesi, per le quali il volo MH17 sarebbe stato abbattuto da un missile Buk lanciato da una zona occupata dai ribelli pro-russi.
I FILORUSSI NON ABBASTANZA ADDESTRATI. A sostegno di questa tesi, Lisenko ha attribuito ai ribelli l'abbattimento recente di alcuni cargo militari di Kiev e di almeno un caccia Sukhoi, di cui però finora l'Ucraina incolpava direttamente l'esercito russo. L'amministrazione statunitense ha confermato che i filorussi avrebbero in mano armi sofisticate per cui non sarebbero stati addestrati. «Leggendone le biografie, non ci vuole un guru per capire che questa gente non ha addestramento militare, né esperienza pratica nell'impiego delle truppe da combattimento o dei sistemi d'arma posti sotto il loro comando», ha ribadito Lisenko.
E questo spiegherebbe lo scambio tra un velivolo militare che solitamente vola più basso attorno ai 6.000 metri di altezza e un areo civile abituato a viaggiare ad alta quota.

4. Gli ucraini lo hanno scambiato per un aereo russo sconfinato

I ribelli filorussi hanno dapprima smentito replicando che, a quell'altezza, l'aereo malese poteva essere abbattuto solo da missili S-300 o Buk: sistemi sofisticati in dotazione - almeno sulla carta - a forze regolari come quelle di Kiev.
«UNA PROVOCAZIONE DI KIEV». «Abbiamo sistemi in grado di raggiungere al massimo un'altezza di 5 km», ha dichiarato il primo vicepremier dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Andrei Purghin.
Il premier della repubblica separatista Aleksandr Borodai ha definito l'abbattimento del Boeing «una provocazione dei militari ucraini». Le forze di Kiev, ha sostenuto il rappresentante filorusso, potrebbero averlo scambiato per un aereo da ricognizione russa sconfinato in Ucraina e averlo colpito di conseguenza.
MOSCA: RAZZO SPARATO DAGLI UCRAINI. A sostegno di questa tesi, la società statale russa che produce i missili Buk ha presentato i risultati dei propri esperimenti: l'aereo sarebbe stato colpito da un missile 9M38 del sistema Buk-M1 sparato dai dintorni del villaggio Zaroshenskii, controllato dalle forze armate ucraine.

5. È stato abbattuto da un caccia ucraino, poi colpito dalla contraerea filorussa

In una seconda versione, però, i separatisti di Donetsk hanno ipotizzato una ricostruzione secondo la quale il Boeing-777 della Malaysia Airlines potrebbe essere incappato in uno scenario da battaglia dei cieli: colpito per errore da un caccia di Kiev, poi a sua volta abbattuto dalla contraerea degli insorti.
PARZIALE RETROMARCIA DEI RIBELLI. Una retromarcia forse dovuta all'impossibilità di negare il proprio coinvolgimento nell'incidente.
Nel frattempo i servizi della sicurezza ucraina hanno riferito di avere intercettato delle conversazioni telefoniche, tra cui una tra un funzionario dei servizi russi ed un comandante dei ribelli che ammetterebbero il loro coinvolgimento nell'abbattimento dell'aereo della Malaysia Airlines.

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