Mario Mantovani 151013100043
CRONACA 13 Ottobre Ott 2015 0957 13 ottobre 2015

Tangenti sanità, arrestato vicepresidente Mantovani

Le accuse per il vice di Maroni sono di concussione e corruzione aggravata.

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Mario Mantovani.

Terremoto al Pirellone.
Il vice presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani (Forza Italia) è stato arrestato con le accuse di concussione, corruzione aggravata e abuso d'ufficio in un'inchiesta della Guardia di Finanza e della procura di Milano sulla Sanità. L'inchiesta ha portato in carcere altre due persone, tra cui un dipendente della Regione.
L'OPERAZIONE ENTOURAGE. Ex senatore, ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Berlusconi ed ex sindaco di Arconate, Mantovani è finito in manette nell'ambito della Operazione entourage nella quale si fa riferimento a «varie turbative d’asta sia nel settore della sanità sia nel settore dell’edilizia scolastica».
Tra le gare truccate ci sarebbero anche alcuni appalti per il servizio di trasporto dei malati dializzati e lavori di ristrutturazione di scuole. Dall'inchiesta della procura di Milano emerge poi che Mantovani sarebbe stato corrotto con lavori su immobili riconducibili a lui o ai suoi familiari.
GARAVAGLIA TRA GLI INDAGATI. Tra i 12 indagati c'è anche l'assessore lombardo all'Economia, Massimo Garavaglia (Lega) con l'accusa di turbativa d'asta
Con il numero due della Regione Lombardia sono finite agli arresti altre due persone: Giacomo Di Capua, 34 anni, «in qualità di stretto collaboratore di Mario Mantovani e dipendente della Regione Lombardia» per le accuse di concorso in concussione, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
Arrestato anche Angelo Bianchi «in qualità di ingegnere del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria» per concorso in concussione «rivestendo il ruolo di R.U.P di gare aventi quale Stazione Appaltante il citato Provveditorato» e «indagato» anche per corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. I reati contestati nell'indagine sarebbero stati commessi tra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014.
PERQUISIZIONI A TAPPETO. Sono state effettuate perquisizioni e sequestri di documenti a Milano, Pavia, Varese, Vercelli e Rimini anche per le ipotesi di reato di abuso d'ufficio e turbativa d'asta. Perquisizioni anche negli uffici degli indagati al Pirellone, presso nove abitazioni e 17 società riconducibili agli arrestati e ad altri 12 indagati.

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