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EVENTO 15 Ottobre Ott 2015 2004 15 ottobre 2015

Giubileo, i piani del governo

Più poteri a Gabrielli e 500 mln. Si vuole bissare il boom milanese. Ma i sindacati...

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Piazza San Pietro e l'Albero della Vita a Expo.

Il Giubileo come l'Expo?
Partiti entrambi non senza difficoltà - a Roma le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma e l'odore di appalti truccati avvertito dall'Anac, a Milano gli scandali, gli arresti e le tangenti - l'obiettivo del governo è far sì che l'Anno Santo si svolga con successo come la kermesse milanese. Che proprio il 15 ottobre ha tagliato, stando all'organizzazione, il traguardo dei 20 milioni di biglietti venduti.
IL GOVERNO STANZIA 500 MLN. Per questo, archiviato il caso del sindaco-chirurgo, Matteo Renzi accelera sulle misure che dovrebbero nei suoi piani portare la Capitale a vincere la sfida dell'Anno Santo. E i rinforzi sono contanti: 500 milioni di euro stanziati dal governo.
I soldi, però, non bastano. E così il presidente del Consiglio sarebbe pronto a conferire al prefetto Franco Gabrielli 'superpoteri' per organizzare l'Anno Santo affiancandogli quel team che, ha detto il prefetto di Roma, «è mancato a Ignazio Marino».
Non si tratta di una passeggiata: decoro, rifiuti, trasporti, accoglienza sono i nodi da sciogliere e che attanagliano i romani.
Lo stesso accadde a Rho: nel 2013 a Sala fu permesso di bloccare le infrastrutture che non avrebbero rispettato la tempistica, spostando i finanziamenti sulle opere della società.
LA SQUADRA DI GABRIELLI. Non solo. Da Expo potrebbe entrare in squadra il direttore Marco Rettighieri, che si dovrebbe occupare del disastrato trasporto pubblico capitolino, il magistrato e assessore uscente Alfonso Sabella, il maestro di strada Marco Rossi Doria e forse anche il coordinatore del Giubileo per il Campidoglio Maurizio Pucci.
Sembrano tramontati i nomi di Rutelli, Veltroni e anche DI Linda Lanzillotta. Per la nomina del commissario che sostituirà Marino al Campidoglio, invece, i papabili sono un prefetto tra Bruno Frattasi, Angelo Tranfaglia, Riccardo Carpino, Domenico Vulpiani.
DOSSIER SCIOPERI. Ma c'è un altro nodo da sciogliere: il dossier scioperi. Ancora fresca, infatti è la polemica scoppiata per l'assemblea sindacale organizzata e permessa dei lavoratori del Colosseo.
Giovedì mattina, il garante degli scioperi Roberto Alesse ha invocato una sorta di tregua. «Sarebbe necessario per legge che nel caso di grandi eventi di rilievo l'Autorità possa estendere l'obbligo di osservare la 'franchigia', periodo in cui non è possibile attuare astensioni dal servizio», ha spiegato in audizione al Senato, «oltre che per evidenti motivi di sicurezza collegati al grande flusso di utenti anche per la tutela dell'immagine del Paese».
I SINDACATI: «NON CI DIVERTIAMO». Dura la reazione dei sindacati: «Non ci divertiamo a fare scioperi, se si fanno vuol dire che ci sono problemi seri», ha risposto Alberto Civica della Uil di Roma e del Lazio. «Se ci saranno problemi tali da necessitare uno sciopero durante il Giubileo lo faremo, anche se è sempre l'ultima ratio, perché i lavoratori lo pagano».
Anche la Cgil ha sottolineato come da tempo i sindacati abbiano chiesto invano a Gabrielli e al Campidoglio di avviare una contrattazione di anticipo per «prevenire conflitti e disagi». Un po' come accaduto a Milano per Expo. «Se non avviene», ha messo in guardia Claudio Di Berardino della Cgil, «le istituzioni competenti se ne assumeranno le responsabilità».

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