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IL CASO 17 Ottobre Ott 2015 1930 17 ottobre 2015

Spada a Suburra, la strafottenza dei clan

Foto con Favino e Amendola. Post su Fb. Candidature. Così il clan sfida lo Stato.

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Addio low profile. Ormai i clan escono allo scoperto, si fanno fotografare, intervistare. I loro esponenti vanno in televisione da star. Quasi a lanciare una sfida allo Stato e al mondo di sopra, parafrasando il lessico di Mafia Capitale.
LA FOTO E SUBURRA. Era accaduto al funerale show di Vincenzo Casamonica. E ora torna ad accadere con Francesco Spada, appartenente a uno dei clan che controlla Ostia, che si presenta alla presentazione del film Suburra.
Non solo. Si è fatto pure fotografare con gli attori Pierfrancesco Favino e Claudio Amendola.

Gli scatti 'incriminati'.


«Solo a Ostia può succedere questo», ha commentato amaro il senatore Pd Stefano Esposito che ha rivelato il fatto.
LA DENUNCIA DI ESPOSITO. «Mi preme informare gli attori Amendola e Favino, persone serie e perbene, che tra le tante foto scattate a Ostia, durante la presentazione del film Suburra, ne hanno una che li ritrae insieme con Francesco Spada, appartenente ad uno dei clan più potenti del litorale», ha scritto Esposito sul blog.

«La foto, peraltro, è stata scattata dalla sorella di 'Romoletto', cioè Carmine Spada, capoclan dell'omonima famiglia, attualmente in carcere per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso». E, ancora: «Da quando ho messo piede a Ostia ho capito che nulla è come appare e solo lì può succedere che un appartenente a un noto clan malavitoso vada a vedere un film su se stesso, Suburra, facendosi fotografare, felice e sorridente, insieme agli attori protagonisti. Mi dispiace per gli Amendola e Favino che, ovviamente, non potevano sapere chi fosse quel personaggio accanto a loro. Spada, invece, avrà capito che il film parla di loro e dei cugini Casamonica?».
FAVINO: «NON NE SAPEVO NULLA». Favino dal canto suo ha immediatamente risposto di non sapere nulla della foto in questione. «In occasione delle presentazioni ci sono sempre tante persone intorno e anche a Ostia è stato così», ha commentato l'attore. Aggiungendo: «Tante persone che non sai chi sono, oltretutto c'erano anche molte persone della sicurezza, ma nessuno ci ha avvisati...Io non se sapevo nulla, lo apprendo ora».

Gli Spada e Facebook: dalle minacce alla candidatura al X Municipio


Ma non è la prima volta che gli Spada fanno parlare di sé.
Sempre Esposito sollevò una polemica con il M5s perché lo scorso marzo Roberto Spada, secondo la Dda di Roma reggente del clan di famiglia, condivise un post di Alessandro Di Battista contro il finanziamento pubblico ai partiti.


E si scagliò contro il senatore, commissario proprio a Ostia, e Federica Angeli, cronista di Repubblica colpevole di aver denunciato i clan del litorale. «Annateve a fa na bella cacata insieme», scrisse su Facebook, «e poi con le vostre feci lavateceve la faccia che magari ve ce improfumate».


Non solo. Addirittura a giugno, dopo che l'allora assessore alla Legalità Alfonso Sabella aveva chiuso una scuola danza perché aveva la sede nei locali comunali occupati abusivamente da una decina d'anni, sfidò l'amministrazione annunciando che alle prossime elezioni si sarebbe candidato come sindaco del Municipio.
I 20 EURO PER UN VOTO. «Ho deciso di candidarmi come presidente del X municipio», scrisse su Facebook. «Credo di vincere facilmente. Facendo i calcoli riesco ad arrivare a 15 mila voti (20 euro cadauno), ma devo aprire una lista civica e non ho idee. Mi aiutereste voi a trovare un nome alla mia lista civica? Ps: sui 20 euro scherzo, nun se sa mai».
Rincarando poi la dose in altri post.


In un'intervista poi ammise: «Le persone mi chiamano per andarle ad aiutare, alle poste le anziane mi chiedono di aiutarle e di difenderle dai politici. Insomma, qui a Ostia la gente non si fida più della politica del momento e chiede aiuto a me. Stamattina sono venuti tutti al bar da me a chiedere aiuto. Io non sono un politico e ancora non so se andrò o meno fino in fondo con la mia ipotetica candidatura, anche perché non ho la preparazione per farlo, ma mi chiedo: non è che magari la gente vuole la semplicità, ed per questo che si rispecchia in persone come me?».
LA SIMPATIA PER GRILLO. In caso gli andasse male, però, resta sempre Beppe Grillo. «Se mi farebbe piacere candidarmi con il M5s? Non credo che sarebbero disposti a candidarmi, però ripeto: per me sono gli unici che stanno dimostrando di essere un partito pulito. Ridanno indietro i soldi che prendono come stipendio, già per questo secondo me hanno vinto, questo già significa che lavorano per il popolo. Se non mi dovessi candidare, voterò sicuramente Movimento 5 stelle».
Anche Roberto poi come Francesco sembra avere un debole per i vip. Tanto che il 23 luglio postò una foto di Enzo Salvi con un altro piccolo esponente della famiglia.


Insomma gli Spada come i Casamonica (non a caso Suburra si ispira anche a loro). Ancora una volta una famiglia in odore di criminalità si prende gioco dello Stato, delle sue regole. E per di più uscendo allo scoperto.

Twitter: @franzic76

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