Mcdonald 151019155341
LAVORO 19 Ottobre Ott 2015 1629 19 ottobre 2015

McDonald's, presidio contro i licenziamenti

Milano, chiesto il reintegro di due delegate sindacali e due dipendenti.

  • ...

La protesta dei sindacati a Milano contro i licenziamenti di McDonald's.

Si sono aperte il 19 ottobre le trattative per il reintegro di due delegate sindacali licenziate da McDonald's assieme ad altre due persone in seguito alla chiusura, lo scorso 19 luglio, dello storico locale in piazza San Babila nel centro di Milano.
Le due ex dipendenti della catena di fast food avevano presentato un ricorso al Tribunale del lavoro di Milano, appellandosi all'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori e denunciando un «comportamento antisindacale». Il giudice ha invitato le parti a trovare un accordo per chiudere il contenzioso.
PRESIDIO AL TRIBUNALE. Fuori dal Tribunale del lavoro alcuni dipendenti di McDonald's hanno partecipato a un presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil e hanno esposto striscioni per esprimere solidarietà ai colleghi licenziati. «L'azienda si è resa disponibile a fare delle proposte», ha spiegato Giorgio Ortolani, sindacalista milanese della Filcam-Cgil. «Il ricorso verrà ritirato solo in caso di pieno reintegro delle due delegate - ha proseguito - in una sede e in un ruolo che non sia penalizzante. In caso contrario proseguiremo con le azioni di lotta».
PROSSIMA UDIENZA IL 9 NOVEMBRE. La prossima udienza è stata fissata per il 9 novembre, quando dovrebbe essere reso noto l'esito delle trattative. Oltre alle due delegate sindacali, la chiusura del locale in piazza San Babila aveva portato al licenziamento di altri due dipendenti mentre una sessantina di persone sono state ricollocate in Lombardia.
«L'impressione è che l'azienda abbia voluto colpire i delegati sindacali e gli iscritti al sindacato in un ristorante, quello di San Babila, che l’8 maggio scorso aveva dato vita ad uno sciopero di protesta di un’ora per richiedere la riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo scaduto dal 30 aprile del 2013», si legge in un comunicato dei sindacati. «Filcams-Fisascat e UilTucs milanesi hanno depositato un ricorso per comportamento discriminatorio e antisindacale dell'azienda finalizzato al reintegro dei lavoratori licenziati e a tutelare la libertà sindacale all’interno dell’azienda».

Correlati

Potresti esserti perso