Magistris 140927164444
SENTENZA 21 Ottobre Ott 2015 2000 21 ottobre 2015

Why Not, de Magistris assolto: «Giustizia è fatta»

Il sindaco di Napoli, magistrato all'epoca dei fatti, era accusato di abuso d'ufficio per aver acquisito i tabulati telefonici di alcuni uomini politici.

  • ...

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il consulente Gioacchino Genchi sono stati assolti in appello dall'accusa di abuso d'ufficio, nell'ambito del processo sull'inchiesta Why Not.
De Magistris, magistrato a Catanzaro all'epoca dei fatti, era accusato di aver acquisito illegalmente i tabulati telefonici di alcuni uomini politici, senza autorizzazioni delle camere di appartenenza.
«Per me è la fine di una profonda sofferenza», ha detto il sindaco, visibilmente emozionato. «Sono convinto di aver svolto il mio mestiere di magistrato nel pieno rispetto della Costituzione e della legge»,
AL CENTRO I TABULATI DI PRODI E MASTELLA. In primo grado de Magistris e Genchi erano stati condannati a un anno e tre mesi. Allora il primo cittadino di Napoli aveva commentato la sentenza, dicendo di essere stato condannato «solo per aver indagato sui politici». «Con questa sentenza, di fatto, mi viene detto che non avrei dovuto indagare su alcuni pezzi di Stato, che avrei dovuto fermarmi». Tra i tabulati al centro del processo c'erano quelli dell'ex premier Romano Prodi e dell'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, Marco Minniti, attualmente sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Francesco Rutelli.
L'inchiestaWhyNot era nata nel 2006, all'epoca del secondo governo Prodi. Secondo molti fu l'inchiesta che portò alla fine dell'esecutivo: in realtà l'ex Guardasigilli Clemente Mastella si dimise per l'arresto, dovuto a un'altra inchiesta, della moglie Sandra Lonardo.
LE INDAGINI DI DE MAGISTRIS SUI FONDI CALABRESI. De Magistris stava indagando tra l'altro sull'ex governatore della Calabria, Agazio Loiero e sull'ex presidente della Compagnia delle Opere regionale Antonio Saladino. Il primo condannato in appello a un anno per abuso di ufficio è stato assolto con formula piena in Cassazione nel 2013. Saladino, condannato per associazione a delinquere a 3 anni e 10 mesi, in Cassazione si è vito rinviare la sentenza. Il pm ipotizzava l'esistenza di un comitato d'affari che si spartiva milioni di fondi pubblici destinati alla formazione. Prodi, secondo il magistrato sarebbe entrato in contatto con il comitato, e per questo ne vennero acquisiti i tabulati e WhyNot finì su tutte le prime pagine. Mastella allora ministro della Giustizia era indagato con l'ipotesi di abuso d'ufficio e di «violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete». Nel 2008 però la procura archiviò le indagini sia sul ministro della Giustizia che su Prodi, non c'erano gli estremi per aprire il processo.
LA GUERRA TRA LE PROCURE. Ma intanto Mastella aveva disposto il traferimento di De Magistris da Catanzaro a Napoli. E a quel punto era intervenuta anche la procura di Salerno scatenando quella che sulla stampa è stata definita la 'guerra delle procure': i pm campani sostenevano che ci fossero state manovre per fermare le indagini dell'attuale primo cittadino di Napoli. Dall'altra parte, la procura di Roma ha aperto l'inchiesta sull'acquisizione dei tabulati telefonici. Nel frattempo, il pm è passato alla politica. Nel 2013 i protagonisti di WhyNot sono stati assolti. E ora assolto è anche De Magistris.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso