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CHIESA 24 Ottobre Ott 2015 1856 24 ottobre 2015

Divorziati: vittoria di Bergoglio, Ratzinger era pronto alla scomunica

Sui risposati il papa emerito stroncò Kasper. Che ora è il teologo di Francesco.

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Il nuovo papa Bergoglio insieme con il suo predecessore Joseph Ratzinger in una foto del 2007.

Una vittoria di Papa Bergoglio. La possibilità di valutare caso per caso se dare l'ostia ai divorziati risposati, la vera e praticamente sola concreta svolta che arriva dal Sinodo della famiglia (che comunque afferma il principio di non discriminazione degli omosessuali), è un grande risultato per papa Francesco. Che tra nemici, lotte di potere e fazioni curiali ostili, è riuscito a portare a casa il punto, nonostante il resto del documento del Sinodo sia un trionfo delle larghe intese. Le difficoltà incontrate dalla parte più progressista della Chiesa stanno tutte lì: in quel nodo passato per un solo voto di scarto.
La decisione di affidare al 'discernimento' dei pastori l'ammissione ai sacramenti per i divorziati risposati ha ottenuto 178 voti favorevoli, uno in più dei 177 richiesti per la maggioranza qualificata dei due terzi. Ottanta i vescovi che hanno votato contro.
L'UNICA SVOLTA CONCRETA PASSATA DI MISURA. I paragrafi della Relazione del Sinodo che riguardano i divorziati risposati e la loro possibilità di ammissione ai sacramenti sono tre - l'84, l'85 e l'86 - e tutti e tre sono stati approvati di misura, con rispettivamente 187, 178 e 190 sì. E nonostante il documento preveda non il via libera generalizzato, ma semplicemente la valutazione delle diverse situazioni.
Tanto che il presidente dell'associazione Famiglie separate cristiane, Ernesto Emanuele, ha chiesto subito che ci siano indirizzi uniformi per preti e parroci: «Quello che mi fa paura è che questa decisione possa essere lasciata a sacerdoti impreparati, dove c'è chi dice una cosa e chi un'altra». Tuttavia, a sentire Elio Cirimbelli, direttore del Centro Separati e divorziati di Bolzano, l'impressione è che Francesco non potesse ottenere di più. La valutazione caso per caso, ha dichiarato, è «un enorme passo avanti».
L'INIZIATIVA TEDESCA STRONCATA DA RATZINGER. «Già nel 1997 i tre Arcivescovi della Germania, oggi cardinali Kasper, Soler e Lehmann avevano tentato, attraverso una lettera, di far passare questa linea», ricorda Cirimbelli, «ma furono 'stroncati' da Ratzinger quando era Prefetto della congregazione della fede». «Di recente», ha aggiunto, «ho saputo che era pronta una sorta di 'scomunica' per aver osato 'tanto'».
Insomma, il pontefice tedesco era pronto a scomunicare i nomi più importanti della Chiesa di Germania. Quella Chiesa che ha trovato una sponda nel nuovo papa venuto dalla fine del mondo. Il cardinale tedesco Walter Kasper, tra i ribelli che stando a Cirimbelli Ratzinger era in procinto di 'punire', è considerato il teologo di Papa Francesco. È l'uomo che ha preparato il terreno per il Sinodo sulla famiglia. E oggi probabilmente si prende la sua piccola rivincita.

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