EMERGENZA 27 Ottobre Ott 2015 1331 27 ottobre 2015

Terremoto in Afghanistan e Pakistan: si scava tra le macerie

Il sisma di magnitudo 7,5 ha causato migliaia di feriti e centinaia di morti. Panico nelle città, da Kabul a New Dehli.

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Un sisma di magnitudo 7.5 ha colpito la regione montuosa tra Afghanistan e Pakistan, causando almeno 375 morti e oltre 2 mila feriti.
La scossa, avvenuta all'incirca alle due di pomeriggio del 26 ottobre, ha seminato il panico a Kabul, Peshawar, Islamabad, Karachi e altre metropoli pachistane fino alla capitale indiana New Delhi.
Milioni di residenti si sono riversati in strada per la paura mentre la terra ha tremato per diversi minuti facendo oscillare i palazzi e provocando crolli e frane in molte zone.
IPOCENTRO IN PROFONDITÀ. L'epicentro è stato localizzato nella regione dell'Hindu Kush, un'area altamente sismica che, come il resto della catena himalayana, si trova al confine tra la placca indoaustraliana e quella euroasiatica. Secondo l'Osservatorio sismico americano Usgs il sisma si è originato a una profondità di oltre 200 chilometri nella provincia afghana settentrionale di Badakhshan, una zona scarsamente popolata che confina con Pakistan, Tajikistan e Cina.
Data la notevole distanza dell'ipocentro dalla superficie, a differenza del sisma in Nepal del 25 aprile 2015, l'intensità della scossa è stata ridotta.
GOVERNI UNITI NELL'EMERGENZA. I danni maggiori si sono registrati nella provincia nord occidentale pachistana di Khyber Pakhtunkwa e in particolare nel distretto tribale di Bajaur e di Dir, dove sono crollate diverse case.
La calamità ha messo da parte, almeno temporaneamente, le tensioni tra India e Pakistan che proprio in questi giorni si erano riaccese con nuovi scambi di artiglieria tra gli eserciti al confine del Kashmir.
Il premier indiano Narendra Modi ha chiamato sia il presidente pakistano Nawaz Sharif a Londra, offrendo assistenza per i soccorsi, che l'afghano Ashraf Ghani.

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