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GIUSTIZIA 29 Ottobre Ott 2015 0832 29 ottobre 2015

Tangenti, arrestato il presidente di Rfi Lo Bosco

Con lui altri due funzionari.  Accusa di concussione per un appalto da 26 milioni di euro.

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Dario Lo Bosco.

Ancora uno scandalo tangenti. Questa volta a finire nell'occhio del ciclone è Rete ferroviaria italiana (Rfi), il cui presidente Dario Lo Bosco è stato arrestato all'alba del 29 ottobre dalla polizia di Palermo con l'accusa di avere intascato una mazzetta da 58.650 euro.
Assieme ad altri due funzionari pubblici, Giuseppe Marranca e Giuseppe Quattrocchi, Lo Bosco, che è pure presidente dell'Azienda siciliana trasporti, deve rispondere dell'accusa di concussione.
DUE VICENDE DISTINTE. Al centro dell'inchiesta due distinte vicende: quella che coinvolge Marranca e Quattrocchi è relativa a un appalto per l'ammodernamento della rete di comunicazione via radio; l'altra, che riguarda Lo Bosco, ha per oggetto l'acquisto di un sensore.
LIBRO CON NOMI E CIFRE. Nell' indagine è coinvolto un grosso imprenditore agrigentino, Massimo Campione, titolare di una società di costruzioni. Fermato recentemente dalla polizia, è stato trovato con una lista di nomi, con accanto delle cifre: una sorta di libro mastro delle tangenti. L' imprenditore starebbe collaborando con gli inquirenti.
PERQUISIZIONI IN SEDE RFI. Perquisizioni e sequestri da parte degli investigatori della Squadra mobile di Palermo sono stati effettuati nella sede di Rfi, a Roma, negli uffici del Comando del Corpo forestale della Regione Sicilia e nella sede palermitana dell'Ast (Azienda siciliana trasporti).

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