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CASO 1 Novembre Nov 2015 2053 01 novembre 2015

Bufera su Tavecchio, insulti a gay ed ebrei

Frasi scottanti in una conversazione con il sito Soccerlife. Il presidente Figc si difende: «È un ricatto».

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Il presidente della Figc Carlo Tavecchio.

«Ora basta, Tavecchio se ne vada».
Una valanga di reazioni è stata scatenata dalle frasi del presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe insultato gay ed ebrei durante una conversazione con il sito Soccerlife.
La sede della Lega nazionale dilettati? Comprata da «un ebreaccio». «Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada». E poi sugli omosessuali: «Teneteli lontano da me, io sono normalissimo». Sono queste le parole che hanno provocato l'ennesima bufera sul numero uno del calcio italiano.
Che si è difeso così: «Sono evidentemente vittima di un ricatto, non ricordo le parole usate in quella conversazione, che potrebbe essere manipolata. Evidente la ritorsione nei miei confronti, da parte di una persona alla quale ho negato dei contributi per la sua attività editoriale».
«Nessun ricatto, Tavecchio mente e sa di farlo», è la controreplica del direttore di Soccerlife, Massimiliano Giacomini.
CONDANNE E ASSOLUZIONI. Se le associazioni omessuali sono unite nella condanna delle parole e della persona, nella comunità ebraica ci sono accuse e difese.
Immediata la condanna degli Ebrei italiani: «Fatto gravissimo e un danno di immagine immenso per la credibilità dello sport nazionale e delle sue istituzioni», ha detto il presidente, Renzo Gattegna.
Mentre l'ambasciatore d'Israele in Italia, Naor Gilon, lo ha difeso: «A Carlo Tavecchio noi di Israele abbiamo chiesto aiuto al congresso Fifa, lui ce l'ha dato e non ha avuto timore a dirlo pubblicamente. Sul resto non entro nel merito».
A chiedere le dimissioni di Tavecchio ci sono l'Arcigay («Tenete Tavecchio lontano da posti di responsabilità nello sport») e il presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino («Qualcuno lo fermi»).
Condanne anche dal senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura e Sport di Palazzo Madama, e da Lapo Elkann, che ha definito quelle di Tavecchio «parole vergognose. Lo sport deve unire le religioni e le nazioni e soprattutto chi lo rappresenta ha il dovere di farlo».

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