CALAMITÀ 2 Novembre Nov 2015 0907 02 novembre 2015

Maltempo in Calabria, statale spezzata e un morto

Un uomo travolto dall'acqua. Binari sospesi. E rischio frane. La Locride ferita.

  • ...

Un uomo travolto dalle acque nella sua auto, una strada spezzata in due, i binari della ferrovia sospesa nel vuoto, i torrenti gonfi e famiglie sgomberate per paura di una nuova piena. Il bilancio di 48 ore di emergenza maltempo in Calabria è tragico.
La giornata del 1 novembre è iniziata con il ritrovamento del cadavere di Salvatore Comandè, l'uomo disperso dal pomeriggio del 31 ottobre a Taurianova. A trovarlo sono stati i vigili del fuoco, sull'argine del torrente San Nicola, in mezzo ad un canneto, a circa 250 metri dal luogo in cui era rimasta bloccata la sua auto.
SALVA LA FIGLIA 17ENNE. La figlia di 17 anni che viaggiava con lui si è miracolosamente salvata grazie ad alcuni passanti che l'hanno tirata fuori dalle acque. L'incidente è avvenuto mentre l'uomo stava attraversando, su una strada asfaltata, un canale di scolo improvvisamente riempitosi d'acqua in seguito alla pioggia.
La pioggia ha continuato a cadere incessante per tutta la giornata - in alcune zone sino a 600 millimetri in 48 ore - accompagnata da un vento che ha spirato sino a 80 chilometri orari. E ha provocato l'esondazione del torrente Ferruzzano, che ha spazzato via la massicciata della linea ferroviaria tra Ferruzzano e Brancaleone, lasciando i binari a penzolare nel vuoto, e un'ampia porzione della statale 106.
FAMIGLIE SGOMBERATE. Per il rischio che altri corsi d'acqua possano rompere gli argini, diversi sindaci, Da Gioia Tauro a Siderno, hanno disposto lo sgombero precauzionale di alcuni famiglie, mentre altri paesi all'interno della Locride sono rimasti isolate per i tantismottamenti di terreni che stanno ostruendo numerose strade della provincia, sia di grande comunicazione che interne. I vigili del fuoco hanno salvato numerose persone rimaste bloccate in casa o nelle proprie auto a causa dell'esondazione di alcuni torrenti.
TIMORE DI NUOVE FRANE. Le frane sono adesso uno dei timori maggiori del nuovo responsabile della protezione civile regionale - è stato nominato appena da un giorno - il geologo Carlo Tansi che ha seguito sul posto tutto l'evolversi della situazione in continuo contatto con il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino. E con Tansi e il prefetto è stato in costante contatto il presidente della Regione Mario Oliverio, mentre il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, ha chiesto di essere informato tempestivamente sull'evoluzione della situazione e rendendosi disponibile per stabilire le azioni urgenti da intraprendere. Ma non è stata solo la pioggia a provocare danni. Anche le violente mareggiate che si sono abbattute sul litorale ionico hanno creato più di un problema, soprattutto a Siderno e Caulonia.
Il maltempo non ha risparmiato neanche la Sicilia con temporali che si sono abbattuti su varie zone della Regione con Eolie e Ustica isolate, mentre a Enna è franato un tratto di strada con la conseguente evacuazione a scopo precauzionale di alcune famiglie. Il cielo darà tregua solo dal pomeriggio del 2 novembre.

Correlati

Potresti esserti perso