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NUMERI 3 Novembre Nov 2015 1836 03 novembre 2015

Giubileo, piano per la sicurezza

Forze di sicurezza potenziato. Stretta sul traffico aereo. Così ci si prepara all'Anno Santo.

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Agenti in piazza San Pietro.

Una corsa contro il tempo. Un'altra, dopo Expo.
A poco più di un mese dall'apertura della Porta Santa (8 dicembre), Roma deve fare i conti con il ritardo dell'avvio dei lavori e attende i 300 milioni che dovrebbero arrivare dal governo.
IPOTESI DL EMERGENZE. Proprio per questo Matteo Renzi starebbe lavorando a un dl omnibus sulle emergenze per supportare il tandem tra il neocommissario di Roma Paolo Tronca e il prefetto, Franco Gabrielli, già al lavoro per garantire che tutto fili liscio nella Capitale prima e durante il Giubileo.
Si è poi messa in moto la macchina della sicurezza per il grande evento: dalle assunzioni straordinarie di agenti alla stretta sul traffico aereo.
LE LINEE DI INTERVENTO. Le linee di intervento sono state delineate al Viminale, nella riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano. A discuterne, i vertici di forze dell'ordine e servizi, il prefetto di Roma Franco Gabrielli e il nuovo commissario straordinario della Capitale, Francesco Paolo Tronca.
«Potenzieremo», ha sottolineato Alfano, «i dispositivi di sicurezza, calibrando l'impiego delle forze di polizia, tenendo conto di tutte le variabili possibili, ma facendo in modo che Roma non appaia come una città militarizzata».
Ma Roma non è Milano. E il Giubileo non è Expo. La Capitale presenta problemi diversi e sono stati costituiti gruppi di lavoro appositi per affrontarli.
ALLERTA CONTRO TERRORISMO. L'analisi fatta nel corso della riunione - presente anche il sottosegretario con delega ai servizi, Marco Minniti - è che allo stato non ci sono notizie attendibili su minacce terroristiche specifiche dirette contro il Giubileo. Ma la portata internazionale dell'evento che si svolge nella città simbolo della cristianità, spesso finita nel mirino dell'Isis e dell'integralismo islamico con invettive via web, suggeriscono di alzare al massimo il livello l'attenzione.
Cardini degli interventi saranno l'attività preventiva con il monitoraggio di tutti i possibili fattori di rischio in sede di Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) edil controllo del territorio. Si attendono grandi masse di pellegrini nella Capitale e sono allo studio una serie di percorsi in cui instradarli.
METAL DETECTOR A SAN PIETRO. Nella Basilica di San Pietro e nella piazza saranno attivi metal detector. Servizi di vigilanza ad hoc saranno impiegati a protezione delle personalità italiane e straniere in visita. Sono infatti attese numerose delegazioni ufficiali, così come accaduto per l'Expo, cui saranno dedicate apposite misure di protezione.
Alla vigilanza concorrerà anche un contingente di militari.
DOPO I CASAMONICA, STRETTA SUI CIELI. Un capitolo a parte merita il controllo dello spazio aereo. Il funerale kitsch di Vittorio Casamonica del luglio scorso ha infatti messo in luce un 'buco' preoccupante nella sicurezza. Insieme all'Aeronautica militare si sta studiando il modo più efficace per proteggere la Capitale dai rischi che arrivano dall'alto.
Controlli a tappeto saranno fatti sugli aeroporti e aviosuperfici vicine per evitare che si alzino in volo velivoli non autorizzati. E particolare attenzione verrà dedicata ai droni, un pericolo emergente di non facile contrasto. Ma se Roma assorbirà il grosso delle attenzione da parte degli apparati di sicurezza, non saranno trascurate città minori meta di tanti religiosi.
POTENZIAMENTO PERSONALE NELLE QUESTURE. Non a caso è stato deciso di assegnare poliziotti di rinforzo alle questure di Ancona, Foggia, Padova e Perugia, dove sono situati importanti luoghi di culto come il Santuario di Loreto, quello di San Giovanni Rotondo, il Duomo di Padova e la Basilica di Assisi.
ASSUNZIONE DI 2.500 AGENTI. Il Viminale ha inoltre ricordato che ci sarà l'assunzione straordinaria di 2.500 unità delle forze di polizia (1.050 poliziotti, 1.050 carabinieri e 400 finanzieri). E, per rafforzare il coordinamento tra le diverse forze di polizia, dal prossimo 17 novembre sarà istituito il numero unico di emergenza 112.

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