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TRAGEDIA 4 Novembre Nov 2015 2047 04 novembre 2015

Volo A321, servizi Usa: «È stata una bomba dell'Isis»

Prende piede l'ipotesi di un ordigno a bordo. Il governo britannico: «Voli per Sharm sospesi per precauzione». Egitto e Russia: «Prudenza».

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Militari egiziani sul luogo dello schianto dell'A321.

Una bomba firmata Isis. È stato un attentato terroristico a far cadere l'A321 russo sul Sinai sabato 31 ottobre.
Lo hanno riferito fonti dell'intelligence Usa citate dalla Cnn. Fonti che hanno precisato come l'attentato potrebbe essere stato portato a termine dall'Isis o da un gruppo affiliato.
Il quadro che si sta completando è di quelli che mettono paura. E conferma le impressioni sorte a seguito delle decisioni di Londra, che ha sospeso in via precauzionale tutti i voli per Sharm el Sheik. La compagnia EasyJet, che batte bandiera inglese, ha cancellato anche tutti i voli in partenza da Milano e diretti nella penisola egiziana.
EGITTO E RUSSIA INVITANO ALLA PRUDENZA. Il governo del Cairo - preoccupato che la paura del terrorismo danneggi il turismo - esorta alla prudenza, ritenendo affrettata qualsiasi conclusione. Se si innescasse una reazione a catena nelle compagnie aeree a seguito della decisione di Londra, il turismo egiziano, importante fonte di entrate e già messo in crisi dalla tragedia dell'Airbus, rischierebbe l'azzeramento. Nonostante gli inviti alla prudenza, la mattina del 5 novembre è arrivata la notizia della rimozione del capo dell'aeroporto di Sharm el Sheikh, 'promosso' ad altri incarichi nel mezzo delle polemiche internazionali sulla sicurezza dello scalo dopo lo schianto dell'aereo russo.
Sulla stessa linea si sta muovendo la Russia, che uscirebbe danneggiata se l'ipotesi del terrorismo venisse confermata: sarebbe infatti la prima reazione all'intervento militare in Siria, e Putin non vuole macchiare la sua campagna di liberazione medio orientale.
RINVIO DEI VOLI TEMPORANEO. Un portavoce di Downing Street aveva precisato che si trattava di un rinvio temporaneo del traffico verso Sharm, ma necessario dal momento che «non si può ancora dire con certezza perché l'aereo russo si sia schiantato al suolo».
Il funzionario aveva ribadito che, in base alle ultime informazioni, il governo britannico temeva in effetti che quel velivolo «potesse davvero essere stato abbattuto da un ordigno esplosivo».
VENTI MILA BRITANNICI IN VACANZA. Il ministro degli esteri britannico, Philip Hammond, ha dichiarato che il suo governo sta raccomandando a tutti i cittadini britannici di non viaggiare attraverso l'aeroporto di Sharm el-Sheikh in Egitto se non per motivi essenziali, in quanto vi è una «significativa possibilità» che l'aereo sia stato abbattuto da un'esplosione a bordo.
Attualmente vi sono fino a 20 mila britannici in vacanza a Sharm el-Sheikh, che potrebbero essere evacuati se il Regno Unito decidesse di non essere soddisfatto dalla sicurezza egiziana, riferisce il quotidiano The Guardian.

«Una bomba è altamente scenario possibile»

Secondo quanto riportato da diversi media, funzionari degli Stati Uniti hanno anche suggerito che una bomba possa essere stata collocata sull'aereo dall'Isis o da un suo affiliato. «Una bomba è altamente scenario possibile», ha detto un funzionario Usa all'agenzia Afp, quattro giorni dopo l'Airbus precipitato nel Sinai, uccidendo tutte le 224 persone a bordo.
USA: «ZONA A RISCHIO DA MESI». Washington aveva fatto sapere che gli Usa non hanno nessun volo commerciale transitante sulla zona. Ma che se ce l'avessero avuto avrebbero preso sicuramente misure simili a quelle del Regno Unito.
«L'avviso della Federal aviation administration (Faa) all'aviazione civile su rischi potenziali di estremismo nel Sinai» ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest «era già in atto mesi prima della tragedia».

  • Le riprese di un drone sul luogo dell'incidente dell'A321 (Russia Today).

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