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TERRORISMO 5 Novembre Nov 2015 1903 05 novembre 2015

Smartphone, scarpe, protesi: le bombe 2.0 minacciano i cieli

Micro-ordigni inseriti nei cellulari. O direttamente nel corpo umano. E di difficile individuazione. Dopo l'ipotesi terrorismo sul volo A321, gli aeroporti si scoprono indifesi.

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Gli ordigni di nuova tecnologia sono così piccoli da essere inseriti in un telefono.

Dalle bombe nascoste dentro ai telefonini ai minuscoli ordigni impiantati direttamente nel corpo dei kamikaze 2.0.
Il terrorismo moderno affina la tecnica e cerca armi sempre più sofisticate per aggirare i controlli di sicurezza degli aeroporti.
Misure di prevenzione che dall'11 settembre 2001 hanno fatto enormi passi avanti, ma che in alcuni scali, come potrebbe essere stato nel caso di Sharm el Sheikh, non sono in grado di fronteggiare le nuove minacce.
AL ASIRI, MAGO DELLE BOMBE. L'ipotesi che a far esplodere nei cieli del Sinai l'Airbus russo con 224 persone a bordo sia stata una valigia-bomba ha riacceso in tutti gli aeroporti internazionali l'allarme sulle “nuove armi” del terrore e su un personaggio in particolare, il mago delle bombe invisibili di al Qaeda Ibrahim al Asiri, a cui la Cia sta dando la caccia da anni e che ora sarebbe stato assoldato dall'Isis.
UN SUO ORDIGNO NEL 2009. Saudita, di soli 33 anni, alle spalle un curriculum impressionante.
Era sua la bomba che nel 2009 il nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab aveva nascosto nelle mutande per farla detonare su un aereo per Detroit, il giorno di Natale del 2009.
Bomba che non fu rilevata ai controlli dell'aeroporto di Amsterdam e che, grazie un provvidenziale intervento di un passeggero dell'aereo, il kamikaze non riuscì a innescare.
Frutto dell'inventiva di al Asiri anche le “stampanti-bomba” spedite nell'ottobre del 2010 per posta aerea affinché esplodessero a bordo di aerei cargo in volo sulla costa Est degli Usa.
ALLARME SUGLI SMARTPHONE. Bombe invisibili capaci di eludere tutti i controlli di sicurezza.
Nel novembre 2014 l'intelligence americana lanciò un nuovo allarme, questa volta sugli smartphone Apple e Samsung in particolare, dentro ai quali potrebbero essere nascosti ordigni minuscoli ma potenti.
Gli 007 temono inoltre che al Asiri abbia messo a punto un nuovo tipo di scarpa esplosiva, una versione più sofisticata rispetto a quella usata dal britannico Richard Reid, che nel 2001 tentò di far saltare in aria un aereo sulla rotta Parigi-Miami proprio con dell'esplosivo nascosto nelle scarpe.
ESPLOSIVO INSERITO NEL CORPO. Ma, forse, la minaccia invisibile più spaventosa è quella della “bomba corporea”.
Un esplosivo che viene inserito con un'operazione chirurgica direttamente nel corpo del kamikaze.
Anche dietro a questa nuova arma ci sarebbe la mano del famigerato al Asiri.
Nel 2010 suo fratello, Abdullah, tentò di eliminare il capo dell'anti-terrorismo saudita, il principe Mohammed bin Nayef, con una bomba nascosta nel retto.
PURE NELLE PROTESI PER IL SENO. Nel 2013 l'aeroporto londinese di Heathrow lanciò l'allerta sul rischio di ordigni nascosti all'interno delle protesi al silicone per il seno.
Bombe in grado di essere rilevate solo dai body scanner che però non sono presenti in tutti gli aeroporti del mondo.
In Italia, secondo dati dell'Enac del gennaio 2015, ce ne sono quattro: due a Malpensa, operativi per il controllo dei passeggeri diretti a destinazioni sensibili tra cui Stati Uniti e Israele, e due a Fiumicino.

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