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CRISI IDRICA 6 Novembre Nov 2015 1245 06 novembre 2015

Messina senz'acqua, il governo dichiara lo stato d'emergenza

Il sottosegretario De Vincenti: «Poteri straordinari alla Protezione civile nazionale». In arrivo fondi per i lavori e mezzi militari.

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Militari dell'Esercito al lavoro per fronteggiare la nuova emergenza idrica a Messina.

Messina senz'acqua diventa emergenza nazionale.
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza per la città siciliana, da settimane alla prese con una crisi idrica che non sembra in grado di risolvere, causata dalla rottura per una frana della conduttura che porta sullo Stretto l'acqua dell'impianto di Fiumefreddo, lontano 70 chilometri.
Il sottosegretario De Vincenti ha dichiarato: «Il governo dà poteri straordinari alla Protezione Civile nazionale. Il capo della struttura, Fabrizio Curcio, arriverà a Messina nel primo pomeriggio di venerdì 6 novembre con i suoi uomini per prendere in mano una situazione intollerabile».
CEDE IL BYPASS TEMPORANEO. La soluzione tampone che si era trovata per garantire l’erogazione dell'acqua dopo la rottura della condotta principale, infatti, è anch'essa naufragata. In altre parole, si è rotto pure il bypass che collegava all'acquedotto di Fiumefreddo quello dell'Alcantara, in funzione di supplenza, capace di erogare soltanto 300 litri d'acqua al secondo.
Il bypass non riusciva comunque a soddisfare fabbisogno dell’intera città, soprattutto nei quartieri della parte alta di Messina. In queste aree, come per scuole e ospedali, è stato predisposto un servizio con le autobotti, che si è rivelato però insufficiente.
L'ESERCITO COSTRUIRÀ UN NUOVO BYPASS. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha spiegato al Consiglio dei ministri gli interventi messi in campo: «L'attivazione delle forze armate a Messina è avvenuta poche ore dopo che siamo stati avvisati, con un primo intervento di quattro autobotti dell'esercito e poi con una nave-cisterna». «Per l'acquedotto», ha aggiunto, «i nostri ingegneri sono in contatto con la protezione civile e c'è la massima disponibilità». L'Azienda municipalizzata (Amam) che si occupa della fornitura idrica a Messina presenterà domenica 8 novembre al prefetto un piano d'intervento per la realizzazione di un nuovo bypass tra l'acquedotto dell'Alcantara e quello di Fiumefreddo. Il piano dovrebbe coinvolgere il genio militare dell'esercito, che si prepara a intervenire nella zona dello smottamento a Calatabiano, in provincia di Catania.
COLLINA DA METTERE IN SICUREZZA. I lavori per la messa in sicurezza della collina dove si sono verificati gli smottamenti che hanno causato le rotture alla condotta idrica, infatti, non sono ancora iniziati. I tempi previsti, 20 giorni, potrebbero prolungarsi.

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