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CRISI 6 Novembre Nov 2015 1925 06 novembre 2015

Sinai, caos turisti: annullato volo Easy jet per Milano Malpensa

Anche la Russia sospende i voli per l'Egitto. L'ipotesi bomba sull'Airbus A321 sempre più probabile.

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Dopo la Gran Bretagna, anche la Russia ha deciso di sospendere tutti i voli in partenza per l'Egitto.
Uno schiaffo per il presidente Abdel al-Fattah al-Sisi, che rilancia di fatto l'ipotesi che l'Airbus A321 sia precipitato nel deserto del Sinai per l'esplosione di una bomba a bordo. Intanto continua forzatamente la vacanza dei turisti italiani, 154 passeggeri bloccati a Sharm el Sheikh.
Dovevano rientrare in patria venerdì 6 novembre, ma la compagnia inglese Easy jet ha comunicato che il piano di recupero non è più attuabile. Il volo previsto per Milano Malpensa è stato annullato.


«TURISTI ITALIANI TRANQUILLI». Gli italiani bloccati a Sharm, in ogni caso, sembrano piuttosto tranquilli, al contrario dei loro familiari a casa.
Easy jet ha fatto sapere che i suoi clienti riceveranno assistenza e ospitalità in hotel.
«Il sentimento prevalente degli italiani ospiti nella nostra struttura è la tranquillità, vi assicuro che qui la situazione è tranquilla», ha detto all'agenzia di stampa Ansa Marika Porta, ufficio stampa del gruppo Domina.
Il direttore, Riccardo Rosignoli, conferma: «Nella nostra struttura è presente un corpo da ballo di 40 ragazzi, tra animatori e ballerini, italiani e russi. Diversamente da altre situazioni, ad esempio durante la rivoluzione del 2011, nessuno preme perché tornino a casa».
Se i turisti non si fanno prendere del panico, le ultime notizie sullo schianto dell'Airbus russo A321 sono comunque poco rassicuranti.
ALITALIA RAFFORZA LE MISURE DI SICUREZZA. Alitalia ha predisposto un rafforzamento delle misure di sicurezza all'aeroporto del Cairo, e ha deciso di sospendere il trasporto di merci e corrispondenza nelle stive dei velivoli. I bagagli che viaggiano senza proprietario, d'ora in poi, saranno rifiutati.
L'ipotesi che l'aereo, decollato da Sharm el-Sheik con 224 persone a bordo e diretto a San Pietroburgo, sia precipitato nel deserto del Sinai a causa di una bomba, non ha ancora trovato una conferma ufficiale.
Ma un investigatore di nazionalità imprecisata, citato dall'emittente televisiva francese France 2, ha offerto una testimonianza inquietante, affermando che le scatole nere dell'aereo caduto avrebbero registrato il rumore di un'esplosione in volo.
ORDIGNO A BORDO O NELLA STIVA? L'ordigno potrebbe essere stato portato a bordo da un passeggero, oppure, ipotesi ritenuta più probabile, nascosto in un bagaglio fatto salire sul velivolo, probabilmente a causa degli scarsi controlli nello scalo. Il responsabile dell'aeroporto di Sharm el Sheikh è stato all'improvviso promosso, di fatto rimosso dal suo incarico.
Secondo gli 007 britannici, l'attentatore avrebbe goduto della complicità di un addetto alla sicurezza dello scalo egiziano.
LA DECISIONE DI MOSCA SU CONSIGLIO DEI SERVIZI. La decisione di Mosca di sospendere i collegamenti aerei con l'Egitto è arrivata dopo il consiglio del capo dei servizi segreti russi (Fsb), Aleksandr Bortnikov. «Finchè non avremo definito le cause reali dell'accaduto», ha detto Bortnikov durante una riunione straordinaria del comitato antiterrorismo, «credo che sarebbe sensato sospendere i voli». Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha poi precisato che lo stop durerà «finchè non sara' stabilito il necessario livello di sicurezza», e non fino alla fine delle indagini sul disastro aereo.

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