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GIUSTIZIA 11 Novembre Nov 2015 1128 11 novembre 2015

Montecassino, sequestrati i beni dell'ex abate Pietro Vittorelli

Accusato di aver prelevato più di 500 mila euro dai conti dell'Abbazia. Denaro destinato a opere di carità, ma secondo la procura è stato usato per fini privati.

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L'ex Abate di Montecassino Pietro Vittorelli.

Mentre in Vaticano volano i corvi e Papa Francesco continua a chiedere alla Chiesa di lavare i panni sporchi, dall'antichissima Abbazia di Montecassino arrivano notizie imbarazzanti per tutti gli uomini di buona volontà.
La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato beni per un valore di oltre 500 mila euro all'ex abate Pietro Vittorelli e al fratello Massimo.
L'alto prelato è accusato di aver sottratto una somma di denaro equivalente dai conti dell'Abbazia durante i cinque anni del suo mandato, e di essersene impossessato abusando del proprio ruolo. La misura è stata disposta dal gip Vilma Passamonti del Tribunale di Roma, su richiesta del pubblico ministero Francesco Marinaro.
Secondo la procura il denaro sottratto, che doveva essere destinato al culto e alla realizzazione di opere caritatevoli, è stato invece riciclato in varie tranche attraverso multipli passaggi da conti correnti gestiti dal fratello dell'ex abate, per poi ritornare nella disponibilità del religioso per usi privati.
NO COMMENT DALL'ABBAZIA. La comunità benedettina, al momento, «non intende rilasciare alcuna dichiarazione» a proposito della vicenda, hanno fatto sapere a Lettera43.it fonti interne all'Abbazia.
L'ADDIO NEL 2013 PER MOTIVI DI SALUTE. Pietro Vittorelli ha 53 anni e si è dimesso nel 2013 per motivi di salute dalla guida dell'Abbazia di Monteccasino, fondata da San Benedetto da Norcia attorno al 529 dopo Cristo. Il suo mandato è durato in tutto cinque anni e mezzo, a partire dal 2007. Papa Francesco, destinatario delle dimissioni, le aveva accettate. A spingere Vittorelli a lasciare l'incarico una crisi cardiaca con conseguenze neurologiche.
VICINO A FORZA ITALIA. Nato a Roma, laureato in medicina, Vittorelli era entrato in comunità come postulante nel 1989.
Nel 2003 è stato membro del comitato provinciale di bioetica dell'azienda sanitaria locale di Frosinone e a settembre scorso ha partecipato alla convention di Forza Italia a Fiuggi. Nel suo intervento aveva parlato delle radici cristiane dell'Europa, tema caro a Benedetto XVI, e aveva escluso l'ipotesi di una sua discesa in campo in politica.

  • L'intervento di Pietro Vittorelli alla convention di Forza Italia a Fiuggi, settembre 2015.


LA LETTERA: «IL SIGNORE NON CI LASCERÀ INCUSTODITI». «Carissimi tutti, ad un anno dall'evento che ha cambiato la mia vita, debbo comunicare la mia irrevocabile decisione di lasciare l'incarico di Abate e Ordinario della Diocesi di Montecassino per dedicarmi alla piena riabilitazione del mio stato di salute», scrisse all'epoca il monsignore in una lettera aperta a fedeli e sacerdoti. «Ho messo, in questo tempo, tutto l'impegno per non far mancare guida e servizio a questa Chiesa ed alla Comunità Monastica. La mia salute e le terapie che mi sono richieste non mi consentono di continuare sui due fronti. Dopo lunga riflessione e preghiera mi è sembrata la cosa migliore per il bene di tutti. Il Signore che porta a compimento l'opera sua non ci lascerà soli e incustoditi».
ABBAZIA RIDIMENSIONATA DOPO LE DIMISSIONI. Vittorelli era ancora al vertice quando nel 2009 l'Abbazia di Monteccasino fu scelta dall’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, in cerca di un rifugio dopo lo scandalo delle sue frequentazioni transessuali. L’Abbazia smentì la notizia, affermando che Marrazzo non era suo ospite.
Dopo le dimissioni di Vittorelli, il monastero benedettino è stato ridimensionatO da Papa Francesco, che ha deciso di riconfigurare la relativa circoscrizione ecclesiastica. Parrocchie, fedeli, clero e seminaristi sono stati posti sotto la potestà della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, diventata di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, e guidata da monsignor Gerardo Antonazzo.

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