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IL CASO 12 Novembre Nov 2015 1556 12 novembre 2015

Caso De Luca, Monteleone fermato e rilasciato

L'inviato di Piazzapulita bloccato. Ha intervistato la giudice Scognamiglio.

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Ha intervistato al Palazzo di Giustizia di Napoli la giudice Anna Scognamiglio, coinvolta nelle indagini su Vincenzo De Luca, e l'inviato di Piazzapulita Antonino Monteleone è rimasto in stato di fermo per cinque ore.

Non è certo un bel momento per la libertà di stampa in Italia.
Il fermo di Monteleone arriva infatti dopo l'iscrizione nel registro degli indagati da parte dello Stato Vaticano dei giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi per i libri Avarizia e Via Crucis.
NON AVEVA L'AUTORIZZAZIONE. Secondo le forze dell'ordine, Monteleone sarebbe stato bloccato e identificato dal personale di polizia su segnalazione della procura della Repubblica di Napoli.
A quanto si apprende la posizione di Monteleone è al vaglio degli inquirenti per aver intervistato un magistrato senza la preventiva autorizzazione.

Le intercettazioni di Scognamiglio e Manna

Scognamiglio è indagata nell'ambito dell'inchiesta che riguarda il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Secondo l'accusa avrebbe dato il suo ok al ricorso contro la Severino permettendo a De Luca di rimanere in carica in cambio di una poltrona nella sanità campana per il marito (anch'egli indagato) Guglielmo Manna.
«ABBIAMO FINITO, È FATTA». «Abbiamo finito, è fatta», diceva al telefono intercettata la giudice Scognamiglio al marito. Era il 17 luglio e Manna a quel punto inviava un sms a un componente dello staff del governatore, a capo del quale c'era Nello Mastursi, nel quale scriveva «È andata come previsto».
Secondo i magistrati della Procura di Roma è l'elemento cruciale alla base dell'inchiesta sul presunto accordo illecito. «Credi di essere intelligente solo tu e invece anche io sono furbo», aggiungeva in un altro passaggio Manna rivolto alla moglie.
LA VISITA DI MANNA IN REGIONE. Per i pm romani l'accordo illecito prevede una sorta di scambio tra la sentenza favorevole a De Luca e una nomina dello stesso Manna a un posto di prestigio nella sanità campana. Nelle telefonate intercorse, Manna annunciava che sarebbe andato a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
Il 2 agosto, poi, riferiva di essere stato convocato. «Io sto a Ponza, sono stato chiamato», e lei: «Domani?». Manna: «Sì in Regione. Ora vedi sto partendo». Scognamiglio riprendeva: «Se dovesse essere quello, te ne vai in ferie e parti. Speriamo bene». Manna aggiungeva abbastanza esplicito: «Dovrebbe essere Napoli 1, gira voce. Non ho chiesto Napoli, ma Avellino, Caserta e Benevento». Il giorno dopo, Manna riferiva: «Sono stato segnato su una specie di bloc notes».

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