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PROFILO 12 Novembre Nov 2015 1129 12 novembre 2015

Chi è Mullah Krekar, il califfo d'Europa

Fondatore del gruppo terroristico Ansar Al-Islam. Vicino all'Isis. Voleva colpire l'Italia dalla Norvegia. Chi è il Mullah Krekar. Fermato dal maxi blitz dei Ros.

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Faraj Ahmad Najmuddin, noto come Mullah Krekar.

Progettava un attentato in Italia dalla Norvegia.
Ma i carabinieri del Ros, in collaborazione con altre forze di polizia europee e l'agenzia Eurojust, hanno fermato lui e altre 16 persone.
Faraj Ahmad Najmuddin, noto come Mullah Krekar, è considerato il capo dell'organizzazione con diramazioni in tutta Europa (Italia compresa) bloccata nel maxi blitz all'alba del 12 novembre.
DETENUTO IN NORVEGIA. Fondatore nel 2001 del gruppo Ansar Al-Islam e detenuto in Norvegia agli arresti domiciliari, Krekar continuava ad essere la guida ideologica e strategica dei terroristi.
L'operazione di polizia ha permesso di individuare, sottolineano i militari del Ros, un'organizzazione che aveva in Norvegia la sua mente e cellule in diversi Paesi, tra cui una «importantissima» in Italia con base a Merano.
USAVA UNA PIATTAFORMA WEB SEGRETA. Ansar Al-Islam, costituito allo scopo di instaurare uno stato islamico con metodi violenti nel Kurdistan iracheno, si poneva l'obiettivo di 'educare' una nuova generazione di curdi iracheni anche in Europa attraverso una piattaforma web segreta.
Il Mullah Krekar, affermano gli investigatori, «ha continuato a rappresentare la guida ideologica dell'organizzazione, mantenendone anche la direzione strategica sulle questioni più importanti, quale la partecipazione al conflitto siriano o la decisione di allinearsi con l'Isis».
FUGGÌ DALL'IRAQ NEL 1991. Controversa e nota figura del mondo islamico, Krekar è ritenuto vicino al Califfato. Curdo-iracheno 59enne, vive in Norvegia dal 1991 quando ottenne asilo politico perché in fuga dall’Iraq di Saddam Hussein.
MINACCIÒ DI MORTE LA PREMIER NORVEGESE. Nel 2012 finì in carcere per minacce di morte ad Erna Solberg, l'attuale premier norvegese e allora figura emergente del partito conservatore.
In precedenza aveva minacciato anche l'ex premier Kjell Magne Bondevik ed era stato al centro di polemiche per le sue uscite relative a un'interpretazione molto rigida dell'Islam.
«La morte per noi è il martirio e siamo pronti contro chiunque occupa il Kurdistan, americani, russi o altri», affermava intercettato in carcere a novembre 2012.
POSSIBILE ESTRADIZIONE IN ITALIA. Da gennaio 2015 Krekar è agli arresti domiciliari a causa di una serie di condanne per minacce e istigazione all’omicidio.
Nel novembre 2007 la Corte suprema norvegese ha emesso per il mullah un decreto di espulsione che però non può essere attuato perché in Iraq rischierebbe la pena di morte.
Secondo l’emittente norvegese Tv2, ci sono stati molteplici contatti tra le autorità scandinave e quelle italiane ed è già all’esame un accordo per l’estradizione di Krekar in Italia.

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