Fermato a Londra patron di Agon Channel
IL CASO 13 Novembre Nov 2015 1722 13 novembre 2015

Agon Channel, è finita?

Il declino del sogno di Becchetti:  canale 33 è occupato dalle televendite.

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Su bave di lumaca miracolose e antibiotici naturali si suona il requiem di Agon Channel.
Dal pomeriggio del 13 novembre, infatti, sintonizzandosi sul 33 del digitale terrestre, ci si imbatte in ABC, canale di televendite.
È la fine di Agon Channel?
A parte la sorpresa da telecomando, a far sorgere qualche dubbio è un tweet di Giancarlo Padovan, il numero uno delle news Agon: «Sono il nuovo direttore della comunicazione della Federcalcio albanese di calcio. Une jam shqiptare».


L'INIZIO COL BOTTO. E dire che Becchetti aveva fatto le cose in grande: era il dicembre 2014 e al galà di presentazione della nuova emittente presentato da Simona Ventura aveva invitato addirittura Nicole Kidman.
La sua scuderia si era poi arricchita di talenti forse non più e non troppo compresi in patria: da Sabrina Ferilli a Pupo, da Maddalena Corvaglia a Lory Del Santo e Monica Setta. Fino ad Antonio Caprarica, storico inviato Rai a Buckingham Palace a cui venne affidata la direzione delle News.
L'ADDIO DI CAPRARICA. Il giornalista-cravatta ammutinò il progetto a soli 15 giorni dal lancio e per di più sbattendo la porta. «Mi dissero che avrei avuto una squadra di 12 redattori, corrispondenti dall'Italia», raccontò a Lettera43.it. «E una struttura di produzione a livello internazionale. E invece montavamo nei container. Quando pioveva dovevamo trasferirici nel capannone della tivù albanese altrimenti si sentivano le gocce di pioggia».
Anche se a dirla tutta il primo ad allontanarsi da Agon nel luglio 2014 è stato Alessio Vinci, ex conduttore di Matrix, che a Tirana era direttore editoriale. Un addio però in punta di piedi, senza recriminazioni e caratterizzato da un anglosassone fairplay.

Dal taglio della corrente al fermo: le tappe dell'Agon-ia

Francesco Becchetti, proprietario di Agon Channel.

L'agonia di Agon però non è cosa recente.
L'ultima puntata della saga è datata 4 novembre: Becchetti è stato fermato a Londra su richiesta delle autorità albanesi con l'accusa di «falso in documentazione e riciclaggio di denaro». Nei guai erano finiti pure la madre Liliana Condomitti, il suo collaboratore italiano Mauro de Renzis ed Erjona Troplini, e una collaboratrice albanese, finita in manette. Arrestata anche la dipendente di una banca a Tirana che avrebbe aiutato le «sospette transazioni» del manager.
GLI AFFARI SOSPETTI. Nel mirino di Tirana le sue attività nel settore dell'energia e soprattutto il progetto per la costruzione di una mastodontica centrale idroelettrica.
Gli inquirenti sospettano che nel periodo 2007-2013 abbia messo su «un gigante schema di riciclaggio» che gli avrebbe fruttato, secondo la procura albanese, «alcuni milioni di euro». Senza contare le accuse di evasione per 5 milioni di euro.
A luglio poi la sede di Tirana è stata sequestrata: la società AgonSet aveva un buco di più di 47 milioni di lek, circa 340 mila euro. Becchetti non aveva pagato le assicurazioni e le imposte sul reddito dei dipendenti.
Ma era solo l'antipasto. Perché il 10 ottobre si è spenta pure la luce. Un destino amaro per una tivù battezzata Agon cioè alba.
IL TAGLIO DELLA CORRENTE. La società elettrica ha staccato la corrente a causa delle bollette non pagate. Le repliche sono comunque andate in onda regolarmente da uno studio romano, come annunciato in Facebook: «Nonostante l'interruzione dell'energia che in data odierna, 10 ottobre 2015, ha oscurato le trasmissioni di Agon Albania, non si ferma la programmazione e la messa in onda di Agon Italia. I tg saranno trasmessi regolarmente e confezionati dalla redazione di Roma»
E così è stato. Almeno fino al 13 novembre.
E l'unico a essere veramente in ansia pare Pupo che da Becchetti aspetta un assegno da 100 mila euro.

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