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DICHIARAZIONI 14 Novembre Nov 2015 0004 14 novembre 2015

Attacchi terroristici a Parigi, le reazioni internazionali

Il presidente Usa: «Attacco a tutta l'umanità». Renzi: «L'Europa colpita al cuore. Ma i terroristi non vinceranno». Timore per l'Europeo del 2016 in Francia.

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Barack Obama.

Un attacco senza precedenti. Parigi ha vissuto la sua notte di terrore tra il 13 e il 14 novembre e tutto il mondo si è stretto attorno alla Francia che piange le sue vittime.
«È un attacco non solo al popolo francese ma a tutta l'umanità e ai valori che condividiamo», ha detto il presidente Usa, Barack Obama, parlando in diretta tivù dalla Casa Bianca.
«Finora non ho chiamato il presidente Hollande perché credo sia molto impegnato. Ma siamo in stretto contatto con le autorità francesi», ha aggiunto il presidente americano.
«VICINI AI FRANCESI». «Siamo vicini ai francesi nella lotta al terrorismo. Quelli che pensano di poter terrorizzare i francesi o i valori che condividono, sbagliano».
Quegli stessi valori di «liberté, egalité e fraternité» che «non sono solo condivisi dal popolo francese, ma anche da noi». Obama ha promesso pieno supporto alla Francia: «Siamo pronti ad aiutare la Francia e a fornire qualsiasi tipo di assistenza». Il presidente americano ha quindi assicurato che la Francia e gli Stati Uniti faranno di tutto per portare i terroristi davanti alla giustizia.
«Ancora una volta siamo di fronte a un vergognoso tentativo di terrorizzare civili innocenti».
MERKEL: «SCIOCCATA». Angela Merkel si è detta «profondamente scioccata»: «I miei pensieri in queste ore sono con le vittime di questi attacchi, apparentemente terroristici, con i loro familiari e con tutti i cittadini di Parigi. Il governo tedesco è in contatto con il governo francese e ha espresso la solidarietà del popolo tedesco».
Commissione, Consiglio e Parlamento Ue in una dichiarazione congiunta, stesa mentre hanno trovato un accordo sul bilancio Ue 2016, «hanno appreso la notizia terribile di un'ondata di violenze perpetrate a Parigi» e «condannano questi atti abietti che li scioccano profondamente». Le tre istituzioni esprimono quindi la «solidarietà Ue» ai francesi.
MATTARELLA: «APPRENSIONE E FORTE DOLORE». Anche in Italia i leader politici guardano con apprensione a Parigi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta seguendo dal Quirinale l'evolversi della situazione in stretto collegamento con il governo, esprimendo «apprensione e forte dolore».
RENZI: «I TERRORISTI NON VINCERANNO». Il premier Matteo Renzi ha affermato: «L'Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi. L'Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie». «Colpendo la Francia hanno colpito l'umanità intera», ha aggiunto il presidente del Consiglio, annunciando una riunione con i capigruppo di tutte le forze politiche. «So che i terroristi non vinceranno. La libertà è più forte della barbarie».
Per il presidente del Senato Pietro Grasso, «questo dramma non riguarda solo Parigi, non riguarda solo la Francia ma tutta l'Europa e tutti coloro che credono nella libertà nei diritti e nella dignità umana».
ALFANO: «ALZATI I LIVELLI DI SICUREZZA».Il ministro dell'interno Angelino Alfano ha convocato per il 14 novembre, alle 9.30, al Viminale il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica dopo gli attentati di Parigi.
In contatto con il capo della polizia Pansa, Alfano ha disposto l'immediato innalzamento dei livelli di sicurezza in Italia. «L'antiterrorismo», ha assicurato, «è in costante contatto con i colleghi francesi per seguire con estrema attenzione ciò che accade in Francia anche allo scopo di disporre ulteriori interventi preventivi».
Anche la polizia di New York ha alzato il livello di allerta dopo gli attacchi, mentre gli Stati Uniti hanno sospeso i voli per Parigi.

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