GIUSTIZIA 13 Novembre Nov 2015 1648 13 novembre 2015

Processo escort, Tarantini condannato a sette anni

L'imprenditore condannato a Bari per i festini di Arcore. All'«ape regina» Sabina Began inflitti 16 mesi. La procura valuterà se procedere contro Berlusconi per intralcio alla giustizia. Patrizia D'Addario tenta il suicidio.

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Le notti di Arcore costano care a Gianpaolo Tarantini.
L'imprenditore, imputato assieme all'«ape regina» Sabina Began per associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione, è stato condannato dal tribunale di Bari a 7 anni e 10 mesi di reclusione. Alla Began, invece, i giudici hanno inflitto una pena di 16 mesi di carcere.
Assolto Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo, come richiesto dalla stessa accusa. Assolti anche Francesca Lana e Letizia Filippi.
BERLUSCONI HA INTRALCIATO LA GIUSTIZIA? Il tribunale di Bari ha trasmesso gli atti alla procura, che adesso dovrà valutare se procedere nei confronti di Silvio Berlusconi per intralcio alla giustizia. Respinte le richieste di risarcimento danni presentate da Patrizia D'Addario e dalle altre due ragazze. Condanne anche per Massimiliano Verdoscia (3 anni e sei mesi) e Pierluigi Faraone (due anni e sei mesi).

D'ADDARIO: «NON MI RESTA CHE IL SUICIDIO». La lettura della sentenza ha gettato Patrizia D'Addario nella disperazione: «Non mi resta che il suicidio», ha detto la donna alla stampa fuori dall'aula, piangendo di fronte alle telecamere. D'Addario si era costituita parte civile e sperava di ottenere un risarcimento di 1 milione di euro, ma la sua richiesta è stata respinta dai giudici. Ricoverata in ospedale a Bari in codice rosso dopo aver ingerito una massiccia quantità di farmaci, è fuori pericolo.
LA TESTIMONE MANCANTE. L'ipotesi di intralcio alla giustizia per Silvio Berlusconi riguarda probabilmente la mancata presentazione in aula della testimone Barbara Guerra, che non ha mai partecipato alle udienze nonostante i ripetuti appelli della Corte.
Per altre ragazze (Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Ioana Visan e Barbara Montereale) e per l'ex autista di Tarantini, Dino Mastromarco, la procura dovrà valutare se procedere oppure no per falsa testimonianza.
QUELLE NOTTI DI ARCORE AL CENTRO DEL PROCESSO. Il pubblico ministero Eugenia Pontassuglia aveva chiesto otto anni per Tarantini e tre per Sabina Began, accusati di aver organizzato un giro di escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
Secondo la procura Tarantini voleva guadagnarsi i favori dell'ex premier usando le ragazze come grimaldello per molteplici fini. Ad esempio, la candidatura con Forza Italia alle elezioni europee del 2009. Oppure per fare affari attraverso Berlusconi con la Protezione civile e Finmeccanica.
In tutto, tra il 2008 e il 2009, 26 ragazze sarebbero state quindi indotte a prostituirsi dall'imprenditore pugliese nei dopo cena di Arcore, a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa.
«RAGAZZE DA COMBATTIMENTO». Per partecipare alle serate «servivano ragazze da combattimento», come le ha definite il pubblico ministero nella sua requisitoria, disponibili anche a «incontri collettivi». L'accusa, ricostruendo i singoli episodi di prostituzione, ha riportato le dichiarazioni di alcune ragazze che hanno raccontato di nottate passate a fare sesso di gruppo. Patrizia D'Addario, nella sua deposizione, le aveva definite esplicitamente «orge».

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