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FRANCIA 15 Novembre Nov 2015 0953 15 novembre 2015

Parigi, le indagini e i video degli attacchi

Ritrovata la seconda auto degli attentatori, all'interno armi da guerra. Identificati altri due membri del commando: uno è in fuga. I video della sparatoria.

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Il secondo giorno dopo gli attentati di Parigi si apre con il bilancio delle vittime, aggiornato dal procuratore della capitale francese François Molins. Purtroppo il conto è ancora provvisorio: 129 morti e 352 feriti, 99 dei quali in gravi condizioni (cosa sappiamo degli attentati).

une délégation d'imams près du #Bataclan. La Marseillaise résonne Boulevard Voltaire. @TF1LeJT pic.twitter.com/dTuH95hMqy

— Esther Lefebvre (@estherlefebvre) 15 Novembre 2015

  • Una delegazione di imam delle moschee di Parigi ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan. Gli imam hanno intonato la Marsigliese all'esterno del teatro, alla presenza di centinaia di parigini.

IDENTIFICATI ALTRI DUE TERRORISTI: SONO FRANCESI. «Sette terroristi (cosa sappiamo sulla loro identità) sono morti durante l'azione criminale», ha detto Molins, mentre dei nuovi video sono stati diffusi sui social network e dai media francesi. Mostrano i momenti terribili dell'attacco nella sala concerti Bataclan, i musicisti che smettono di suonare e fuggono dal palco, le prime sparatorie (guarda i video).
La procura di Bruxelles, intanto, ha identificato altri due terroristi, parte del gruppo di fuoco entrato in azione a Parigi. Si tratta di due francesi, entrambi residenti a Bruxelles, uno dei quali a Molenbeek. La loro identità «non verrà rivelata nell'interesse dell'inchiesta», hanno detto gli inquirenti.
CACCIA AL TERRORISTA. Un uomo coinvolto negli attacchi di Parigi è in fuga e attivamente ricercato. Lo riferisce una fonte vicina agli inquirenti, aggiungendo che il fratello del ricercato è già stato fermato e attualmente interrogato.
MORTA VALERIA SOLESIN. Tra le vittime della lucida follia omicida dei terroristi c'è anche Valeria Solesin, la ragazza veneziana irreperibile a Parigi da venerdì 13 novembre. La notizia è stata confermata dalla mamma della ragazza: «Era meravigliosa».
PROBABILMENTE FALSO IL PASSAPORTO SIRIANO. È invece probabilmente falso il passaporto siriano trovato accanto a uno dei kamikaze entrati in azione allo Stade de France. Una fonte dei servizi segreti americani lo ha rivelato alla Cbs. «Il documento non contiene i numeri corretti per un passaporto legale e la foto non coincide con il nome», ha detto l'agente.
QUELLO EGIZIANO APPARTIENE A UN FERITO. L'ambasciatore egiziano in Francia, Ihab Badawi, ha poi smentito la notizia diffusa sabato sull'altro passaporto rtrovato nei pressi dello stadio e attribuito a uno dei membri del commando: «Appartiene a uno dei feriti», ha detto il diplomatico, «si tratta di Waleed Abdel-Razzak, rimasto colpito nell'attentato».
RIUNIONE STRAORDINARIA DEI MINISTRI UE. Intanto per venerdì 20 novembre è stata convocata una riunione straordinaria dei ministri dell'Interno dell'Unione europea, per «rafforzare la risposta» dei 28 agli attentati di Parigi. La presidenza lussemburghese di turno ha convocato il Consiglio interni «di concerto con le autorità francesi».

  • La sparatoria al Bataclan e, sotto, l'inizio del blitz delle forze di sicurezza.

ARRESTI IN BELGIO. I terroristi che hanno compiuto gli attacchi a Parigi hanno operato in modo coordinato divisi in tre gruppi, ha spiegato Molins. Le auto utilizzate negli attacchi sono state due: una Seat nera e una Polo nera, quest’ultima utilizzata dai terroristi per arrivare al Bataclan. Intorno alla Polo ruota l’indagine aperta in Belgio, dove sono state arrestate diverse persone: alcune fonti parlano di tre, altre di cinque, di cui almeno tre a Molenbeek, quartiere povero della capitale belga ad alta densità di immigrati.
L'AUTO ABBANDONATA DAI TERRORISTI. È stata ritrovata invece domenica mattina a Montreuil la seconda auto abbandonata dai terroristi, una Seat Leon nera. Il ritrovamento della seconda auto «rafforza l’ipotesi» che uno o più membri del gruppo di fuoco si siano dati alla fuga dopo la strage. La Seat nera, a differenza della Polo nera usata dai tre terroristi che hanno massacrato 89 persone al Bataclan per poi farsi saltare in aria, sarebbe stata usata da un terzo gruppo di fuoco. Armati di kalashnikov, hanno aperto il fuoco alle 21.30 contro il café Bonne Biere a Rue Fontaine e solo pochi minuti dopo a Rue de Charonne contro il Belle Equipe, per poi darsi alla fuga lasciandosi alle spalle 39 morti.

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