Mente Isis 151116134731
PROFILO 16 Novembre Nov 2015 1321 16 novembre 2015

Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attacchi di Parigi

Chi è il reclutatore belga che ha pianificato gli attacchi di Parigi. La procura ha confermato la sua morte nel blitz di Saint-Denis.

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Abdelhamid Abaaoud, 27 anni. Per gli inquirenti è la mente degli attacchi di Parigi.

«Crivellato di colpi» e identificato attraverso l'esame delle impronte digitali. Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, belga di origini marocchine. L'uomo che ha portato la morte a Parigi, pianificando i sette attacchi terroristici dell'11 settembre francese rivendicati dall'Isis, è morto nel blitz delle teste di cuoio che all'alba di mercoledì 18 novembre hanno assaltato il covo di Saint-Denis (segui il live del 19 novembre).
Protagonista dei video di propaganda dello Stato islamico, Abaaoud era stato avvistato in Grecia a gennaio e poi era sparito nel nulla.
CAZENEUVE: «NESSUNA INFORMAZIONE DAI PAESI UE». Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha sottolineato in conferenza stampa che Parigi non era stata informata del possibile arrivo del terrorista. «Nessuna informazione proveniente dai Paesi europei da cui sarebbe potuto transitare arrivando in Francia ci è stata comunicata e ci ha suggerito che lui potesse essere arrivato in Europa e fino in Francia. Soltanto il 16 novembre, dopo gli attentati, un servizio di intelligence di un Paese al di fuori dell'Europa ci ha segnalato di essere a conoscenza della sua presenza in Grecia».
HA RECLUTATO ANCHE IL FRATELLINO DI 13 ANNI. Conosciuto con il nome di battaglia di Abou Omar Souss, Abaaoud ha reclutato tra le fila dei jihadisti anche il fratello 13enne Younes ed è sospettato di aver coinvolto centinaia di altri giovani, attratti dalla promessa di gloria eterna offerta dal Califfato e dalle ricchezze immediate che è in grado di garantire ai suoi fedeli combattenti.
Abdelhamid Abaaoud è uno dei criminali di guerra più ricercati al mondo. È nato e cresciuto a Molenbeek, il quartiere alla periferia di Bruxelles dove lunedì 16 novembre è scattato il blitz armato delle forze di sicurezza.
Proprio là gli investigatori ritengono che il commando di terroristi si sia procurato le armi e le cinture esplosive, prima di partire alla volta di Parigi su due auto prese a noleggio. Per la polizia francese Abaaoud ha pianificato l'intera azione, contando su appoggi in Belgio e in Francia.
In un video diffuso su YouTube a marzo 2014 appare sorridente, alla guida di un camion pieno di persone giustiziate dallo Stato islamico, pronto a scaricare i cadaveri all'interno di una fossa comune.
Abaaoud, per l'intelligence francese, sarebbe anche il capo della cellula di jihadisti sgominata a gennaio scorso a Verviers, nei pressi del confine tra il Belgio e la Germania. In quell'occasione due terroristi furono uccisi e un altro arrestato. Gli agenti sequestrarono un vero e proprio arsenale, dotato di kalashnikov, prodotti per fabbricare bombe e anche divise da poliziotto.
SCOMPARSO DAI RADAR DIECI MESI FA. L'uomo sospettato di essere la mente delle stragi che hanno insanguinato Parigi il 13 novembre è riuscito a far perdere le proprie tracce a gennaio 2015, mentre si stava dirigendo in Grecia. Da quel momento è latitante.
Una serie di altri dettagli sul gruppo di fuoco che Abaaoud avrebbe coordinato sono arrivate da fonti dei servizi segreti iracheni, che hanno parlato con l'Associated Press. Il commando in azione a Parigi sarebbe stato composto in tutto da «24 elementi, 19 con il compito di effettuare gli attentati, addestrati a Raqqa, e altri 5 per il coordinamento e la logistica». Cioè per sovrintendere ai nascondigli e procurare armi ed esplosivi. I terroristi avrebbero poi preso contatto con una cellula dormiente in Francia, che avrebbe «facilitato il compimento della missione».
Tra gli autori accertati della strage ci sono Salah Abdeslam, Ibrahim Abdeslam e Bilal Hadfi. Il primo è ricercato in Francia e in Belgio, dopo essere sfuggito a un controllo alla frontiera. Abitava a Molenbeek, lo stesso quartiere di Abaaoud a Bruxelles, insieme al fratello Ibrahim, che si è fatto esplodere all’interno di un caffè. Salah invece avrebbe guidato una delle auto prese in prestito dal commando, accompagnando i terroristi al teatro Bataclan e nel 10° e 11° arrondissement, e poi sarebbe fuggito.
Identificati dalla polizia francese anche Samy Animour, 28enne parigino che vive con la famiglia nella banlieue di Seine-Saint-Denis, e altri due kamikaze. Fra loro Omar Mostefai, che si è fatto saltare all’interno del teatro Bataclan.

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