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TERRORISMO 16 Novembre Nov 2015 1028 16 novembre 2015

Raid, indagini, perquisizioni: Parigi contrattacca

Messaggio in parlamento: «Francia in guerra, l'Ue intervenga». Blitz in Belgio: nuovi arresti. Preso l'artificiere, Salah in fuga. Rientrato l'allarme in Italia.

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François Hollande

Caccia ai terroristi in tutt'Europa dopo gli attentati di Parigi, all'indomani del massiccio attacco aereo contro l'Isis in Siria. Con il presidente François Hollande che ha chiesto un intervento unitario da parte dell'Unione europea. Per farlo ha invitato il ministro della Difesa a rivolgersi ai suoi colleghi europei «in base all'articolo 42.7 del trattato dell'Unione che prevede che quando uno Stato è aggredito tutti gli Stati membri debbano dargli solidarietà di fronte all'aggressione».
«SIAMO IN GUERRA». «La Francia è in guerra», ha annunciato Hollande, intervenendo davanti al parlamento e annunciando lo stato di emergenza per tre mesi. «Per far fronte alla minaccia dei terroristi dobbiamo cambiare la nostra Costituzione», ha aggiunto. In particolare, Hollande ha chiesto una modifica all’articolo 16 per attribuire maggiori poteri al presidente della Repubblica in caso di «grave e immediata minaccia alla Nazione» e all’articolo 36, secondo cui lo stato di assedio non può protrarsi per oltre 12 giorni.
Sul fronte delle indagini, intanto, uno dei jihadisti in fuga, Abdeslam Salah, francese nato in Belgio, è ancora ricercato. Il tribunale di Bruxelles ha smentito il suo arresto, che era stato annunciato dai media belgi. Il blitz delle forze speciali nel quartiere arabo Molenbeek di Bruxelles si è, dunque, concluso con un nulla di fatto.
RIENTARTO L'ALLARME SULLA SEAT. È durato soltanto qualche ora, invece, l'allarme su una Seat nera inizialmente ricercata nel Nord Italia e che sarebbe invece già stata trovata a Parigi. A bordo dell'auto si trovava un sospetto terrorista, un ragazzo francese di 32 anni, Baptiste Burgy. Le autorità francesi ipotizzano possa essere uno dei terroristi che hanno agito a Parigi. Secondo le prime ricostruzioni, nei giorni scorsi avrebbe varcato il confine italo-francese a Ventimiglia per unirsi agli attentatori. L'ipotesi era che potesse aver fatto il percorso inverso. All'Ucigos (Ufficio centrale antiterrorismo italiano), tuttavia, «non risulta che la vettura sia entrata nel territorio italiano».
PERQUISIZIONI IN FRANCIA. In precedenza, nella notte tra il 15 e il 16 novembre era scattata un'operazione antiterrorismo a tappeto sul territorio transalpino. Il primo ministro Manuel Valls ha annunciato 163 blitz e 23 arresti tra Lione (dopo il ritrovamento di armi e di un lanciarazzi), Tolosa e Grenoble.

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18.25 PRESO L'ATIFICIERE DELLE STRAGI. «L'artificiere delle stragi di Parigi è nelle mani della polizia belga»: è quanto riferisce Dominique Rizet, un esperto francese sempre informato sulle questioni dell'intelligence. Per lui, il bombarolo sarebbe Mohamed Amri, 27 anni, una delle persone fermate a Molenbeek, nonché proprietario della Golf sequestrata a rue Dubois Thorn, attualmente in stato d'arresto.

17.26 - ALLARME RIENTRATO IN ITALIA. «L'allarme c'è stato, ma è rientrato. Non abbiamo tracce del passaggio, o della presenza, di quel veicolo sul territorio italiano». Così il questore vicario di Torino, Sergio Molino, sull'allarme per la presunta presenza in Italia della Seat nera con a bordo un presunto attentatore di Parigi.

16.49 - PASSAPORTO IDENTICO, ARRESTATO MIGRANTE. Le autorità serbe hanno arrestato un migrante al centro di accoglienza di Presevo, nel Sud, in possesso di un passaporto identico a quello trovato allo Stade de France «accanto a uno dei kamikaze». Lo riferisce il quotidiano Blic. L'unica difformità tra i documenti è la foto. Secondo Blic, con tutta probabilità le due persone in questione, che non sarebbero state in contatto fra loro, avrebbero acquistato in tempi differenti falsi passaporti siriani dalla stessa persona, durante il transito per la Turchia. L'acquisto di passaporti siriani in Turchia ha generato un prospero mercato clandestino: gli acquirenti sono soprattutto migranti provenienti da Paesi per i quali non è previsto lo status di rifugiato.

16.40 - ARRESTATI DUE DEI FERMATI. Due dei sette fermati a Molenbeek, nell'ambito dell'inchiesta sui fatti di Parigi, sono stati arrestati con le accuse di 'attentato' e 'partecipazione attiva a un gruppo terrorista'. Lo riferisce la procura federale. Tra i sette c'era anche il fratello di Salah Abdeslam, rilasciato senza accuse.

  • Il discorso in parlamento di François Hollande.

16.16 - HOLLANDE: «SIAMO IN GUERRA». La Francia «è in guerra». Lo ha detto il presidente francese François Hollande a Versailles davanti alle Camere riunite dopo gli attentati di Parigi. Per questo, ha aggiunto, «la Francia intensificherà gli attacchi in Siria. I miei complimenti ai piloti francesi che ieri hanno portato a termine l'operazione» a Raqqa. Lo ha detto il presidente francese François Hollande a Versailles. 'Non dobbiamo contenere quest'organizzazione, la dobbiamo distruggere', ha aggiunto riferendosi all'Isis. In Francia, «abbiamo bisogno di un regime costituzionale in grado di gestire la lotta a questo nemico».

16.00 - OBAMA: «NON BASTA COLPIRE IN IRAQ E SIRIA». «I fatti di Parigi ci dicono che non basta colpire l'Isis in Siria e Iraq». Lo ha detto Barack Obama, citando come esempio l'attività dei jihadisti in Libia.

5.35 - RENZI: «RIFUGIATI SCAPPANO DAI TERRORISTI». «È facile dire rifugiati uguale terrorismo, non siamo in condizione di dire con certezza» che nessuno dei terroristi in azione a Parigi fosse tra i rifugiati, ma «il punto è che la quasi totalità dei rifugiati sta scappando da quei terroristi animali visti in azione nelle nostre città». Lo ha detto il premier Matteo Renzi dal G20 di Antalya.

15.23 - ESTESE LE RICERCHE DELLA SEAT. Si estendono anche alle altre regioni del Nord, e non solo al Piemonte, le ricerche della Seat Ibiza nera con a bordo Baptiste Burgy, 32 anni, sospettato di aver preso parte agli attentati di Parigi.

14.48 - LA CIA: «NUOVI ATTACCHI IN CANTIERE». «Ci sono ulteriori attacchi dell'Isis in cantiere». Lo afferma il direttore della Cia, John Brennan, sottolineando che gli attacchi vengono pianificati in diversi mesi.

14.47 - USA AVVERTIRONO FRANCIA DI UN POSSIBILE ATTACCO. Gli Usa avevano avvertito la Francia di un possibile attacco terroristico: lo riporta il New York Times, precisando come nei mesi scorsi le autorita' americane avevano ricevuto informazioni su possibili attentati. Secondo fonti dell'intelligence Usa, pero', non si sapeva quando l'attacco sarebbe stato realizzato e di che tipo sarebbe stato.

14.34 - SOSPETTO TERRORISTA RICERCATO NEL TORINESE. La polizia stradale ha appena diramato le ricerche «a tutte le pattuglie in servizio sulle autostrade del Piemonte e sulla tangenziale di Torino» di una Seat Ibiza nera targata 'GUT18053'. A bordo un ragazzo francese di 32 anni, Baptiste Burgy. Le autorità francesi sospettano possa essere uno dei terroristi che hanno agito a Parigi. Il sospettato, secondo quanto appreso, sarebbe entrato in Italia passando dalla frontiera di Ventimiglia.

Il blitz delle squadre anti-terrorismo nel quartiere arabo di Bruxelles (Ansa).

14.16 - BLITZ TERMINATO: SALAH NON È STATO CATTURATO. L'operazione delle forze speciali belghe a Molenbeek, il quartiere arabo di Bruxelles, si è conclusa senza l'arresto del principale ricercato, Salah Abdeslam, fratello di uno degli attentatori di Parigi. Il blitz si è conclusa poco dopo le 14 e ha portato al fermo di una persona.

14.00 - RILASCIATO IL FRATELLO DI SALAH ABDESLAM. La polizia belga ha rilasciato cinque dei sette sospetti arrestati sabato 14 niovembre, tra cui Mohamed Abdeslam, fratello del kamikaze ricercato Salah. Secondo il suo avvocato, il fatto che sia stato rimesso in libertà senza essere incolpato di nulla, dimostra che non ha nulla a che fare con gli attentati di Parigi.

13.41 - VIDEO ISIS: ATTACCHI A CHI BOMBARDA SIRIA. Attacchi come quelli subiti dalla Francia verranno portati anche contro gli altri Paesi che prendono parte ai raid in Siria contro lo Stato islamico. Lo afferma l'Isis in un nuovo video citato dal sito del quotidiano libanese Daily Star, in cui si minacciano anche attacchi «a Washington, cuore dell'America».

13.35 - VENTIMIGLIA, RICERCATA UNA SEAT. «Si prega di voler ricercare una autovettura Seat modello sconosciuto di colore nero, targa GUT 18053 con probabile ingresso a Ventimiglia. Possibile collegamento con gli attentati in Francia». È la nota che il servizio di cooperazione internazionale di polizia ha inviato a tutti gli uffici competenti italiani.

13.21 - ANCORA SPARI A MOLENBEEK. Una seconda detonazione, presumibilmente uno sparo, è stato udito a Molenbeek nella zona dove è in corso l'operazione anti-terrorismo condotta dalle forze speciali belghe.

12.55 - UDITO UNO SPARO A MOLENBEEK. Uno sparo è stato udito a Molenbeek, dove è in corso un'operazione della polizia federale legata agli attentati di Parigi. Nessuna indicazione è stata fornita dalla polizia mentre l'operazione è ancora in corso e la zona continua a essere off limits.



12.23 - SMENTITO L'ARRESTO DI SALAH ABDESLAM. La persona arrestata a Molenbeek non è Salah Abdeslam: è quanto ha precisato il tribunale di Bruxelles.


12.17 - ISIS: RAID HANNO COLPITO LUOGHI DESERTI. I raid della Francia contro obiettivi dell'Isis a Raqqa hanno colpito «luoghi deserti» e non hanno causato nessuna vittima. Lo sostengono i jihadisti dello Stato islamico in un comunicato citato dalla Bbc.


12.10 - MEDIA BELGI: ARRESTATO IL FUGGITIVO DI PARIGI. La persona arrestata durante l'operazione in corso nel quartiere di Molenbeek, a Bruxelles, potrebbe essere Salah Abdeslam, il ricercato per le stragi di Parigi. L'indiscrezione è stata ripresa da diversi media belgi che però precisano di non avere al momento elementi che possano confermarla.

12.00 - MINUTO DI SILENZIO IN TUTTA LA FRANCIA. La Francia si è fermata per un minuto di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi. Il presidente francese Francois hollande ha osservato il minuto di silenzio da Versailles, al termine del quale ha intonato la Marsigliese insieme al congresso riunito a Versailles.


11.54 - TURCHIA AVEVA SEGNALATO KAMIKAZE A FRANCIA. Nell'ultimo anno la Turchia ha avvisato in due occasioni le autorità francesi che Omar Ismail Mostefai, uno degli attentatori del Bataclan, avrebbe potuto compiere un attacco kamikaze. Lo riferiscono media locali, citando fonti anonime della sicurezza di Ankara.


11.36 - BRUXELLES, ALLARME BOMBA NEL QUARTIERE UE. Allarme bomba nelle adiacenze del quartiere europeo: lo riporta la tv belga Rtbf, secondo cui ci sarebbe un veicolo sospetto parcheggiato vicino a un palazzo delle istituzioni europee.


11.13 - BELGIO, PERQUISIZIONI VICINO MOSCHEA. Nuove perquisizioni della polizia belga nel quartiere di Molenbeek. Secondo quanto riporta la Derniere Heure online, la polizia sta lanciando un'operazione vicino alla moschea Al Khalil a rue Ransfort, che è stata chiusa al traffico da due blindati della polizia.

11.05 - LA MENTE È IL BELGA ABAAOUD. La mente dietro gli attentati di Parigi è il belga Abdelhamid Abaaoud, il cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a Verviers a gennaio scorso. Lo riferiscono fonti ufficiali francesi. Abaaoud sarebbe anche dietro agli attentati al treno Thalys. L'uomo è scappato in Siria lo scorso gennaio.




10.50 - KAMIKAZE ERA TRANSITATO PER LA GRECIA. La procura di Parigi ha confermato che uno dei kamikaze di venerdì, fattosi esplodere fuori dallo Stade de France, era transitato per la Grecia. C'è concordanza, spiegano gli inquirenti, tra le sue impronte digitali e quelle rilevate durante un controllo in Grecia in ottobre. Non è invece confermata l'autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato.


10.25 - IDENTIFICATI ALTRI DUE KAMIKAZE. Altri due kamikaze degli attentati di Parigi, uno morto al Bataclan e l'altro vicino allo Stade de France, sono stati identificati. Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi, precisando che uno dei due era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

10.00 - G20: INACCETTABILE AFFRONTO ALL'UMANITÀ. «Condanniamo con forza gli attacchi terroristici a Parigi ed Ankara: sono un inaccettabile affronto a tutta l'umanità». Lo sottolinea la bozza finale del G20 sul terrorismo esprimendo condoglianze alle vittime e riaffermando la lotta al terrore «in ogni forma e con qualsiasi mezzo sia necessario».

9.45 - IDENTIFICATO QUARTO TERRORISTA. Un altro degli otto terroristi delle stragi di venerdì sera a Parigi sarebbe stato identificato dalla polizia francese, secondo radio Rmc. Si tratterebbe, a quanto sembra, di un uomo noto come Samy, che era residente con la famiglia nella Seine-Saint-Denis, la banlieue di Parigi. Insieme ad altri due kamikaze, fra i quali Omar Mostefai, si è fatto saltare all'interno del teatro Bataclan.



9.03 - VALLS: «POSSIBILI NUOVI ATTACCHI IN EUROPA». «Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni». Lo ha detto il premier francese Manuel Valls parlando alla radio Rtl. «Dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere», ha aggiunto il premier invitando «il popolo francese a mobilitarsi». La minaccia del terrorismo, ha aggiunto Valls, durerà a lungo.

8.25 - OPERAZIONE ANTITERRORISMO A GRENOBLE. Una vasta operazione antiterrorismo è stata eseguita nella notte nella zona di Grenoble dalla polizia francese, sostenuta da unità di antisommossa. Lo riporta il quotidiano Le Dauphine Libere online. Il blitz è stato condotto nelle città di Grenoble, Echirolles, Fontaine e Saint-Martin-d'Heres. Almeno cinque persone sono state arrestate; sequestrati armi e denaro. Secondo fonti del quotidiano, il blitz si inquadrerebbe nel quadro di un'operazione a livello nazionale.

8.00 - PERQUISIZIONI A TOLOSA. Almeno tre persone sono state prese in custodia dopo una perquisizione condotta nella notte in un quartiere di Tolosa dove viveva il terrorista franco-algerino Mohammed Merah. Lo riportano oggi i media francesi online citando l'agenzia Afp, spiegando che si sarebbe trattato di un'operazione di prevenzione del terrorismo che non sarebbe legata alle indagini sugli attentati di Parigi.

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