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IL CASO 17 Novembre Nov 2015 1759 17 novembre 2015

Attacco a Parigi, siringhe nelle camere dei jihadisti

Nelle stanze d'albergo prenotate da Abdesalam, mente degli attacchi.

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Avevano tranquillamente prenotato mercoledì scorso due camere all'hotel Alfortville (nella regione della Val-de-Marne, sud ovest di Parigi) su booking, come milioni di ragazzi fanno ogni giorno. Avevano mangiato pizza d'asporto comprata a due passi dall'albergo e madeleine al cioccolato.
Nessuno immaginava che Salah Abdeslam, 26 anni, e i suoi amici fossero jihadisti pronti a farsi esplodere e a massacrare più di un centinaio di persone. Già perché Abdesalam è accusato oltre che di aver massacrato più di un centinaio di persone, di essere la mente logistica degli attacchi di Parigi.
SIRINGHE E TUBI. Nelle camere 311 e 312, come ha raccontato Le Point, sono state trovate anche alcune siringhe con tubicini e fialette. Le analisi della scientifica accerterà se si tratta di una sostanza usata per confezionare le cinture esplosive o da iniettarsi.
Gli attentatori erano drogati? A rafforzare questa ipotesi alcune testimonianze dei sopravvissuti del Bataclan: «Sembravano degli zombie».
L'uso di droghe da parte dei terroristi islamici non sarebbe poi una novità.
IL PRECEDENTE DI SOUSA. L'autopsia sul corpo di Seifeddine Rezgui, il jihadista del resort di Sousa, in Tunisia, aveva evidenziato tracce di Captagon. Gli effetti sono simili a quelli della cocaina: non si sente la stanchezza, non si avvertono fame né sete né sonno. Ma le forze non vengono meno.
(leggi le droghe delle guerre)


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