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LIVE 17 Novembre Nov 2015 0854 17 novembre 2015

Francia in guerra, ancora bombe su Raqqa

Distrutte postazioni dell'Isis. Continua la caccia a Salah in tutta Europa. Un uomo che sembra il terrorista appare sorridente in un nuovo video. Putin rivela: «Airbus russo caduto per una bomba».

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Screenshot dal video diffuso da SkyNews: un uomo che sembra essere Abdeslam Salah cammina a Parigi il giorno degli attacchi.

I caccia francesi martellano le postazioni dell'Isis a Raqqa.
Dopo quelli di domenica, nuovi raid sono stati condotti nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 novembre.
RAID COORDINATI. La conferma è arrivata dallo stato maggiore con un comunicato ufficiale: «Per la seconda volta in 24 ore le truppe francesi hanno effettuato un raid contro Daesh a Raqqa in Siria», distruggendo un posto di comando e un campo di addestramento. Sono 16 le bombe sganciate da 10 jet Rafale e Mirage 2000. I raid sono stati coordinati con le forze americane e gli obiettivi sono stati identificati durante missioni di ricognizione effettuate in precedenza dalla Francia.


CONTINUA LA CACCIA A SALAH. Intanto, continua la caccia all’ottavo uomo del commando, Abdesalem Salah, ricercato in tutta Europa. In allarme i Paesi confinanti, Spagna e Italia comprese. L'uomo sembra essere apparso in un nuovo video pubblicato da SkyNews, a spasso sorridente per Parigi il giorno degli attacchi, forse per un sopralluogo prima di entrare in azione.
Del commando di otto terroristi che hanno portato la morte a Parigi si conosce ormai con certezza l'identità di cinque componenti, tutti francesi, con un punto interrogativo sul sesto (leggi cosa sappiamo sulla loro identità). Secondo fonti della polizia francese citate da Le Monde, infatti, un altro uomo potrebbe essere coinvolto negli attentati e in fuga come Abdesalem Salah.
TROVATA UN'ALTRA MACCHINA. Da fonti dei media francesi è arrivata la notizia che una terza macchina appartente ai terroristi è stata trovata a Parigi. Si tratta di una Renault Clio nera con targa belga, affittata a nome del fuggitivo Abdesalem Salah.
CATTUARTI DUE ARTIFICIERI. Due, invece, i presunti artificieri arrestati a Bruxelles lunedì 16, secondo un'esclusiva della Derniere Heure. Oltre a Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, 21, incensurato. In entrambe le abitazioni è stato trovato nitrato di ammonio.
CINQUE ARRESTI IN GERMANIA. La polizia tedesca ha fatto sapere che cinque persone sono state arrestate ad Alsdorf nei pressi di Aquisgrana, in Germania, in relazione agli attentati di Parigi. Secondo un testimone citato dai media gli arresti sarebbero avvenuti dopo la visita a un job center. La cittadina si trova vicino al confine con il Belgio.

La mappa con gli attentati e i nomi dei terroristi identificati.

VALLS: «L'EUROPA DEVE AIUTARCI». Il primo ministro francese, Manuel Valls, ha rinnovato il suo appello all'Europa chiedendo comprensione e aiuto, anche con riferimento ai criteri che regolano la spesa pubblica: «Dobbiamo dare tutti gli strumenti necessari a polizia e gendarmeria, in uomini e investimenti. Questo non lo faremo a detrimento del bilancio di altri settori. L'Europa deve capire. E aiutarci», ha detto Valls.
RAID RUSSI SU RAQQA. Una delle prime voci a levarsi è stata quella di Vladimir Putin. Il presidente russo ha annunciato che i raid di Mosca sulle postazioni dell'Isis in Siria saranno intensificati, «affinchè i criminali capiscano che il castigo è inevitabile».
La promessa è stata presto mantenuta: secondo Le Monde, martedì17 novembre i jet russi si sono uniti ai raid francesi nei bombardamenti contro la 'capitale' dello Stato Islamico Raqqa.
«L'AIRBUS RUSSO ABBATTUTO DA UNA BOMBA». La rinnovata dichiarazione di guerra ha fatto seguito alle informazioni che il presidente russo ha ricevuto da Aleksandr Bortnikov, capo dell'Fsb, i servizi segreti del Cremlino: la catastrofe dell'Airbus russo precipitato nel deserto del Sinai dopo essere decollato da Sharm el-Sheik è stata provocata da un atto terroristico.
I responsabili del disastro, ha detto Putin, saranno scovati «ovunque si nascondano» e puniti: lo ha promesso Vladimir Putin dopo che i servizi segreti russi hanno rivelato che a causare la tragedia è stata una bomba. Putin ha sottolineato che Mosca conta sul sostegno dei partner internazionali nella ricerca dei criminali.
LA GRAN BRETAGNA SI UNISCE AI BOMBARDAMENTI. Anche i jet del Regno Unito si sono uniti ai bombardamenti in risposta agli attacchi del 13 novembre a Parigi. Secondo il Guardian, un gruppo di Tornado ha colpito un unità dell'Isis composta da 30 uomini che stava impegnando le forze curde nel Nord dell'Iraq.

La copertina di Charlie Hebdo di martedì 17 novembre.

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