Maria Giulia Sergio 150701104006
MINACCIA 18 Novembre Nov 2015 1117 18 novembre 2015

Terrorismo, Fatima pronta al martirio per l'Isis

Maria Giulia Sergio, secondo i pm, sarebbe stata addestrata all'uso di armi corte e lunghe.

  • ...

Maria Giulia Sergio.

Maria Giulia 'Fatima' Sergio, la foreign fighter italiana che si trova in Siria ora al centro di un'inchiesta della procura di Milano, si sarebbe resa «disponibile all'esecuzione di qualsiasi azione richiesta dall'organizzazione» dell'Isis, «compreso il martirio».
ARMI CORTE E LUNGHE. È quanto si legge negli atti dell' indagine che il 21 dicembre prossimo approderà alla fase dell' udienza preliminare. La ragazza, nata in Campania e che viveva a Inzago, nel Milanese, si sarebbe «addestrata all'uso delle armi sia lunghe che corte».
INDOTTRINAMENTO DEI FAMILIARI. Nella ricostruzione degli inquirenti, la giovane, «dopo aver contratto matrimonio» a Treviglio (Bergamo) nel settembre 2014 con Aldo Kobuzi e dopo aver raggiunto la Siria «via Turchia» con un volo Roma-Istanbul-Gaziantep, sarebbe arrivata nella cittadina di Sed Forouk e da là avrebbe convinto «la sorella Marianna e i propri genitori» a compiere una «analoga scelta» con una «incessante attività di indottrinamento-arruolamento», organizzando per loro il viaggio (sono stati arrestati prima della partenza, ndr) e facendo leva sulla «struttura dell'Is a ciò preposta».
IL MARITO A DISPOSIZIONE DELL'ISIS. Il marito Aldo Kobuzi, invece, dopo un «periodo di addestramento militare» in un campo in Iraq sarebbe tornato in Siria «con la qualifica di mujahed a disposizione delle esigenze dello Stato islamico», partecipando ad «azioni violente», anche lui essendo «disponibile» al «martirio». La sorella di 'Fatima', Marianna, sempre stando agli atti, avrebbe indottrinato «altre donne e in particolare» la «cittadina ucraina Lupan Yevdokiya Dunia», ritenendo legittime e doverose, a suo dire, le azioni terroristiche dell'Isis ai danni di «obiettivi occidentali, minoranze religiose (sciiti in particolare) e ostaggi».
MANDATO DI CATTURA PER LA MAESTRA DI JIHAD. Tra le persone per cui il prossimo 21 dicembre si aprirà l'udienza preliminare davanti al gup Donatella Banci Buonamici, c'è anche Bushra Haik, la «maestra di jihad» di 'Fatima' e della sorella Marianna e che, dall'Arabia Saudita, dove vive libera dal 2012, avrebbe gestito cinque gruppi «di indottrinamento» via Skype con iscritte più di 300 «donne musulmane». Nei suoi confronti la magistratura milanese ha spiccato un mandato di arresto internazionale a cui finora non è stata data risposta.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso